Studenti e ricercatori

Numero chiuso, pubblicate le graduatorie nominali per medicina, veterinaria e architettura

di Gianni Trovati

Il ministero dell'Università va avanti con il calendario programmato, e ieri ha pubblicato le graduatorie nominali dei test d'ingresso a medicina, veterinaria e architettura(http://www.accessoprogrammato.miur.it) . In attesa della data-chiave del 20, quando saranno diffusi i dati sulle assegnazioni e le prenotazioni degli strudenti presso le varie università, però, ogni giorno porta nuove notizie sul sempre più ricco versante delle battaglie legali.

Ieri il Consiglio di Stato ha accolto un ricorso per violazione dell'anonimato nei test dell'università di Salerno, ribaltando la decisione del Tar campano che aveva respinto al mittente la richiesta; identica decisione è arrivata sul contenzioso attivato per un problema analogo all'ateneo di Messina, mentre in rete si discute di due studentesse "quasi gemelle" a Tor Vergata. Si tratta di due candidate con lo stesso cognome, provenienti dallo stesso liceo, caratterizzate da due numeri identificativi progressivi (e quindi arrivate insieme e sedute una accanto all'altra durante lo svolgimento della prova) che hanno ottenuto un punteggio identico in tutte le parti del test, sollevando più di un interrogativo tra gli altri partecipanti.

Nel variegato panorama del contenzioso, però, ieri è spuntato anche il primo «ricorso collettivo»: lo ha patrocinato l'Unione degli studenti, ed è stato presentato dai candidati che hanno fatto il test all'Università di Bari e anche in questo caso contestano violazioni all'anonimato. In giro per l'Italia, comunque, i ricorsi sono già 500, e c'è ancora tempo per allungare la lista.


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