Studenti e ricercatori

Adotta un ricercatore con il «crowdfunding»

di Marzio Bartoloni

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Basta anche il prezzo di una colazione al bar per fare la differenza e aiutare un team di ricercatori ad avviare un progetto. E per donare basta un click sul web, magari dopo essersi fatti convincere della bontà del progetto di ricerca direttamente da chi chiede il nostro aiuto. A utilizzare per la prima volta nel campo del sostegno alla ricerca lo strumento del crowdfunding - che prevede la possibilità di raccogliere tramite internet piccoli finanziamenti da parte di una platea potenzialmente illimitata - è la piattaforma sviluppata dalla Fondazione Fondo Ricerca e Talenti, costituita nel 2012 su iniziativa dell'Università di Torino e della Fondazione Cassa risparmio di Torino.

Ogni 60 giorni 3 progetti da sostenere
La piattaforma di crowdfunding nata per sostenere la ricerca universitaria è online da qualche giorno (www.ricercaetalenti.it). Il portale propone, volta per volta, tre progetti di ricerca dell'Università degli studi di Torino che potranno essere adottati da chiunque voglia effettuare una donazione, di qualsiasi entità, a partire dai 5 euro per raggiungere un tetto minimo di almeno 3mila euro. I tre progetti verranno rinnovati sul portale ogni due mesi e sostituiti con tre nuove iniziative. I donatori potranno seguire in tempo reale il progredire delle donazioni che si chiuderanno appunto dopo 60 giorni. I primi tre progetti già online e per i quali sono aperte le donazioni riguardano la creazione, proposta da alcuni ricercatori del Dipartimento di giurisprudenza, di uno strumento multimediale per raccontare la Costituzione, il lancio di un convegno per provare a smentire il luogo comune sul fatto che le scienze umane siano distante dalle scienze "dure" e una maratona di idee e progetti al servizio di tutta la comunità aperta a tutti i cittadini di Torino.


Uno strumento per sensibilizzare il territorio
«Siamo consapevoli che si tratta di uno strumento nuovo e che non sarà sempre facile raccogliere fondi - avverte Luigi Somenzari direttore generale del Fondo Ricerca e Talenti -, ma siamo anche convinti del valore aggiunto di questa iniziativa che mossa da vera passione e solo su base volontaria può sensibilizzare il territorio sulla ricerca». Per il lancio del portale la Fondazione Fondo Ricerca e Talenti ha predisposto nelle prossime settimane una fitta agenda di attività di sensibilizzazione grazie alla rete di volontari. Torino farà da palcoscenico a numerose iniziative tra cui un flashmob, un'edizione di triathlon non competitivo che vedrà sfidarsi giovani nelle vesti di scienziati del passato e altre originali e inaspettate incursioni nella vita cittadina.


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