Studenti e ricercatori

Test di accesso a medicina, caos all'università di Bari

di Alessia Tripodi


Test di accesso a Medicina, ateneo di Bari nel caos per presunte irregolarità nella prova che si è svolta lo scorso 8 aprile. Ma il ministero dell'Istruzione annuncia che la prova nazionale non sarà annullata e che i risultati verranno pubblicati il prossimo 22 aprile. I controlli di Viale Trastevere erano scattati subito dopo la denuncia, da parte della commissione esaminatrice dell'università "Aldo Moro" di Bari, della presunta manomissione di uno dei pacchi contenenti i test. Denuncia che aveva fatto partire l'inchiesta della Digos, che ipotizza il reato di furto e truffa.

La vicenda
L'indagine è partita su richiesta della commissione, che, prima ancora dell'inizio della prova, aveva denunciato la chiusura difettosa del plico contenente i test, nel quale erano contenute 49 buste anziché le previste 50. L'ipotesi della Digos – che, oltre a tutti i membri della commissione, ha ascoltato anche quella del conducente del furgoncino che da Bologna ha portato le buste, provenienti da Roma, nel capoluogo pugliese – è che il plico sia stato manomesso prima dell'arrivo a Bari con l'obiettivo di permettere a qualcuno di superare il test d'ingresso. Tanto che un'associazione di studenti avrebbe presentato ricorso per chiedere di invalidare la prova.

I controlli
Subito dopo l'avvio dell'inchiesta sono partite «le verifiche del caso a tutela dell'interesse degli oltre 63mila candidati che hanno effettuato la prova», scrive il ministero in una nota, nella quale spiega che «dai primi controlli emerge che le 74 scatole destinate all'ateneo barese per la prova di Medicina sono state consegnate integre dal ministero la mattina del 4 aprile al funzionario designato dall'università per il ritiro». La consegna è avvenuta a Bologna presso il Cineca, il Consorzio che si occupa della stampa, del confezionamento e della valutazione dei test e «l'integrità dei pacchi -assicura il Miur - è verificabile anche attraverso le immagini relative alla consegna». Secondo la relazione sull'accaduto inviata a Viale Trastevere dall'ateneo i pacchi per la prova di Medicina, dopo il ritiro a Bologna, sono arrivati all'università di Bari e da qui sono stati trasferiti e custoditi all'interno di un furgone in una caserma dei Carabinieri. La mattina dell'8 aprile, spiega ancora la nota del ministero, le scatole sono state ritirate, caricate su altra autovettura dell'ateneo e portate presso le quattro sedi di svolgimento della prova. In una di queste sedi, la ex facoltà di Economia, la commissione ha riscontrato che uno dei pacchi presentava il sigillo integro ma il nastro da imballaggio scollato e ha chiesto l'intervento della Polizia di Stato per i dovuti controlli. «Alla presenza degli studenti è stato verificato che il pacco conteneva 49 buste anziché 50 come previsto» sottolinea ancora il Miur, spiegando che «sull'eventuale ipotesi di reato si esprimerà la magistratura» e che il ministero «intanto, anche alla luce dei primi riscontri sui risultati del quiz, ritiene di non dover annullare la prova».


© RIPRODUZIONE RISERVATA