Studenti e ricercatori

In 64mila al test di medicina tra le proteste

di Federica Micardi

Al via i test per l'accesso alle facoltà a numero chiuso nelle università pubbliche, gli iscritti sono in tutto 83.011. In 64mila hanno affrontato la prova di ieri per accedere a uno dei 10.551 posti della facoltà di Medicina e odontoiatria (rispettivamente 9.983) per medicina e chirurgia e 949 per Odontoiatria e protesi dentaria), oggi tocca a veterinaria mentre giovedì è la volta di architettura. Il 29 aprile, in 19 paesi tra cui l'Italia, si svolgeranno infine le selezioni per i corsi di medicina in lingua inglese a cui parteciperanno in 4.954; i posti sono 155 per studenti comunitari e 77 per studenti stranieri non comunitari non soggiornanti in Italia.
Il test è durato 100 minuti, ed era composto da 60 quesiti a risposta multipla (5 le opzioni). I risultati saranno pubblicati il 22 aprile (il 23 per veterinaria e il 24 per architettura).
Quest'anno si registra un tendenziale calo di partecipazione: medicina ha perso 10 mila candidati passando dai 74.312 del 2013 ai 64.187 di quest'anno; veterinaria registra 6.940 iscritti contro gli 8.900 del 2013, mentre ad architettura i candidati sono 11.884, 4.767 in meno rispetto all'anno prima. La richiesta resta comunque superiore all'offerta: per medicina i posti disponibili sono 10.551, quindi saranno accettati il 16,44% degli aspiranti, saranno ammessi ad architettura il 64% dei partecipanti al test mentre solo l'11% di ha scelto veterinaria potrà effettivamente iscriversi a questa facoltà.
Sull'utilità del numero chiuso non tutti sono concordi. Lunedì notte gli studenti e le studentesse di link-coordinamento universitario hanno realizzato un blitz al ministero dell'Istruzione. Obiettivo: "segnalare un elemento su cui spesso si tace: ormai quasi il 60% dei corsi di laurea a livello nazionale é a numero chiuso o programmato, la situazione non riguarda più solo medicina. Le università, per far fronte alla carenza strutturale di finanziamenti, si vedono costrette a diminuire il numero degli iscritti che accolgono ogni anno nonostante in questi anni il numero di studenti universitari sia calato di più di 58mila unità". Link annuncia azioni su tutto il territorio nazionale in concomitanza con i test dei prossimi giorni.
Protesta contro il numero chiuso anche da parte dell'Udu (Unione degli universitari) e della Rete degli studenti. Fuori dagli atenei in questi giorni vengono distribuite le guide al test sicuro affinché gli studenti siano coscienti di cosa debba o non debba accadere in aula, in modo da poter segnalare qualsiasi irregolarità. E grazie alle nuove tecnologie la "denuncia" avviene in tempo reale. Intorno alle 13 di ieri, appena terminati i test di medicina, sono arrivate le prime segnalazioni di scorrettezze tramite app e mail predisposte dall'Udu e dalla Rete degli studenti medi.
Anche il test "anticipato", che si sta sovrapponendo con gli studi per la maturità, ha sollevato diverse proteste da parte di scuole, insegnanti e studenti. Nel merito ieri il ministro dell'Istruzione Stefania Giovannini durante un'intervista ammette che "la compresenza del test e della stagione finale della scuola con l'esame di maturità offre elementi su cui riflettere".


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