Studenti e ricercatori

Pieno di domande per iscriversi alla Luiss

di Marzio Bartoloni

S
2
4Contenuto esclusivo S24

La fuga dalle università che ha visto solo negli ultimi tre anni un'emorragia di 30mila matricole non riguarda tutti. Alcune oasi resistono di fronte alla crisi che ha investito anche il pianeta delle università. E anzi queste strutture accademiche d'eccellenza diventano ancora più attraenti per famiglie e giovani: è il caso della Luiss che, quest'anno, per la sessione primaverile del test d'ingresso, ha registrato il suo record storico di domande di ammissione.

Aumentano del 19% le domande per partecipare ai test di ammissione

In netta controtendenza rispetto al trend nazionale – i candidati ai test per Medicina e Architettura che si tengono tra una settimana sono in calo del 20% – l'università intitolata a Guido Carli ha fatto registrare il pieno di domande con un +19% rispetto allo scorso anno: in tutto hanno partecipato nei giorni scorsi alle prove di ammissione ai corsi di laurea triennale e a ciclo unico 3150 candidati per meno di mille posti disponibili. Con aumenti importanti per Economia e management ed Economics and business (+12%) così come per Giurisprudenza (+11%), seguita, poi, da Scienze politiche. Un successo che si spiega negli investimenti che l'ateneo presieduto da Emma Marcegaglia ha fatto negli ultimi anni sull'orientamento – come l'apertura delle summer school per i liceali al quarto anno – oltre che nella stretta vicinanza con il mondo delle imprese. Senza contare gli sforzi di internazionalizzazione dei percorsi di studio: in pista ci sono una decina di accordi con atenei esteri, a cominciare dalla partnership con l'università Fudan di Shanghai che ospita gli studenti di Economia per un anno.

Occupati l'80% dei laureati all'ateneo intitolato a Guidc Carli

Una strategia, questa, che produce risultati, come dimostra il fatto che a un anno dalla laurea 8 su 10 sono occupati. «In un momento di grande incertezza e di crisi economica diffusa – spiega il vice presidente esecutivo Luigi Serra – è forte il desiderio di molte famiglie di investire nell'istruzione dei propri figli. La nostra università che si caratterizza per un tasso di abbandono vicino allo zero, una percentuale di inserimento nel mercato del lavoro, a un anno dalla laurea, dell'80% a fronte di una media nazionale del 60%, si conferma la scelta di molte famiglie per invertire la tendenza e scommettere su percorsi formativi con orizzonti globali e prospettive professionali sicure». Per quanto riguarda il bacino di attrazione, la distribuzione geografica degli iscritti al test vede un significativo aumento dei fuori sede. Con l'aumento di domande anche da parte di studenti del Nord sempre più attratti dalla Luiss, tradizionalmente considerato l'ateneo d'eccellenza di riferimento del Centro Sud. Per il Direttore generale Giovanni Lo Storto il boom di domande «premia, da una parte, un modello attento all'internazionalizzazione e all'immediata occupabilità dei nostri laureati; dall'altra è frutto di una nuova formula di orientamento che, con la Luiss Summer School, consente agli studenti del quarto superiore di scegliere con più consapevolezza il corso di studi universitario e di partecipare al test di ingresso con un anno di anticipo»


© RIPRODUZIONE RISERVATA