Studenti e ricercatori

Gli atenei lombardi rafforzano l'offerta in vista di Expo 2015

di Federica Micardi

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Milano si prepara all'Expo 2015, e accanto ai cantieri che stanno ridisegnando la città anche le università preparano il terreno all'evento che il capoluogo lombardo ospiterà tra poco più di un anno (1° maggio – 31 ottobre 2015) sia attraverso un'offerta cultuale sia attraverso il monitoraggio di fenomeni che non devono essere sottovalutati.

Bicocca e alimentazione
La Bicocca organizza seminario dal titolo "Questioni di antropologia e storia dell'alimentazione". Un modo per conoscere le tematiche che saranno approfondite durante l'Esposizione universale. L'organizzazione dell'evento è stata affidata a Marinella Carosso, docente di Antropologia Culturale all'Università di Bicocca. Le lezioni, che saranno in tutto dieci e si terranno fino al 26 maggio (clicca qui per il calendario degli incontri ) sono aperte e gratuite per studenti, dottorandi, ricercatori, studiosi e cittadini. Il seminario si inserisce nelle attività del Laboratorio Expo Milano 2015 di Fondazione Feltrinelli che lo coordina.
Il seminario è stato inaugurato da Denis Chevallier (MuCEM – Muse des Civilisations de l'Europe et de la Méditerranée - Marsiglia) e sarà concluso da Rachel Black (Boston University). Il prossimo appuntamento è per lunedì 7 aprile 2014 e si parlerà di "Introduzione alla retorica enoica. La narrazione del vino oggi tra storia ed epopea neoruralista" . Conduttore dell'incontro è Danilo Gasparini, docente nel Corso di Laurea in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione presso l'Università di Padova, consulente Rai e collaboratore della Fondazione Benetton.
Fra i relatori delle prossime lezioni un grande protagonista delle politiche agricole legate alla viticoltura, come Ezio Rivella (attualmente consulente UE, Bruxelles); Luciano Ferraro (caporedattore Corriere della Sera); Adriano Favole (antropologo oceanista, Università di Torino); Renata Meazza (responsabile AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale - Regione Lombardia); Antonio Pascale (agronomo e scrittore).
Il seminario si svolgerà tutti i lunedì dalle 14.30 alle 17 presso l'edificio U16 in Via Thomas Mann, 8 aula 14 (quarto piano). L'ultimo incontro, sotto forma di Lecture conclusiva, si terrà il 26 maggio, alle 17.30, presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Via Romagnosi, 3 Milano Centro. Per prenotare basta inviare una mail a beniculturaliantropologici@unimib.it.

Liuc e turismo
Di tutt'altro genere l'iniziativa lanciata dalla Liuc, l'Università Carlo Cattaneo di Castellanza, che un anno fa ha deciso di monitorare il turismo lombardo scoprendo che ogni anno la Lombardia registra la presenza di circa tre milioni e mezzo di turisti "invisibili", che cioè non soggiorna presso le strutture commerciali sfuggendo così alle rilevazioni. L'indagine è stata realizzata dal team di Travel (Tourism reporting and volumes evaluation in Lombardy), l'Osservatorio turistico regionale, coordinato dal CeRST (Centro di Ricerca sullo Sviluppo del Territorio) della Liuc, in collaborazione con sistema camerale lombardo e la regione Lombardia.
Nell'arco di un anno sono state fatte più di 2.600 interviste dalle quali emerge che tra i turisti invisibili è più consistente la presenza femminile (oltre il 55) e quella degli over 60 (12.6%); il 19% sono laureati e si riscontra una significativa provenienza da paesi caratterizzati da elevati tassi di emigrazione lavorativa verso l'Italia (tra cui Filippine, Albania, Romania e Marocco).
Il "turista" invisibile viaggia più frequentemente da solo (31%), si trattiene più a lungo sul territorio (il 62% vi trascorre almeno 5 notti) e presenta una minore propensione alla spesa; non si rivolge a strutture alberghiere ma va ospite presso parenti e amici o si appoggia a seconde case. Il turista invisibile apprezza più della media la qualità dei servizi di ristorazione e le condizioni generali di contesto e, di contro, in merito all'offerta commerciale lamenta un negativo rapporto qualità/prezzo e una promozione insufficiente dei prodotti tipici.
Questa tipologia di turisti sono un tipo ibrido di viaggiatori, che può rappresentare un'opportunità significativa e al contempo un vincolo per il settore turistico in Lombardia. Potrebbero rivelarsi una risorsa, se si riesce a studiare un offerta adatta a questo target, per esempio attraverso i bed&breakfast, vanno però anche considerati quali "fruitori di servizi" e quindi la Regione Lombardia deve tarare la propria offerta di accoglienza e trasporto anche considerando la loro presenza per evitare situazioni di pericolosa sovra-congestione soprattutto in prospettiva Expo. Una presenza che Travel intende monitorare sino a conclusione di Expo 2015.


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