Studenti e ricercatori

Numero chiuso, alla Bicocca il primo test a distanza

di Alessia Tripodi

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Corsi a numero chiuso, l'università Milano-Bicocca lancia il primo test a distanza on line. L'esame di ammissione si potrà sostenere in una delle 21 sedi accreditate in tutta Italia e i primi a sperimentare l'innovativo strumento saranno le aspiranti matricole del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, che mette a disposizione 500 posti.

Le date della prova
Il Cbt (Computer based test) affianca il tradizionale test cartaceo (Paper based test, Pbt) ed è stato sviluppato grazie ad un accordo con il consorzio Cineca, che ha messo a punto una piattaforma dedicata e ha certificato le sedi di svolgimento dell'esame (da Roma a Bologna, da Genova a Cagliari, da Ancona a Brindisi a Reggio Calabria). Gli studenti interessati al corso in Scienze e tecniche psicologiche potranno dunque scegliere di fare il test paper based in ateneo il 17 maggio prossimo, oppure optare per la modalità telematica con esame il 23, 30 aprile 2014 o il 9 maggio 2014.

Le caratteristiche del test
Il test a distanza consiste in una batteria di 100 domande a risposta multipla alle quali rispondere in 75 minuti, come per la prova cartacea. Il punteggio finale della prova è immediatamente visualizzato sulla postazione del candidato al termine del test, e vale il 50 per cento del punteggio finale di ammissione, mentre il restante 50% per cento dipende dal voto di maturità. I candidati potranno esercitarsi e familiarizzare con il test a distanza attraverso un simulatore on line –disponibile al link www.unimib.it/ammissionestp - che riproduce le domande e le modalità di funzionamento del software.
«Questa novità – ha dichiarato Paolo Cherubini, prorettore alla Didattica della Bicocca – si affianca ad altre iniziative introdotte di recente dall'Università di Milano-Bicocca, fra le quali la riduzione a 10 euro del costo del contributo per la partecipazione a tutti i test di accesso svolti in sede, costo che si attesta al livello più economico tra le università italiane».


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