Studenti e Ricercatori

Studenti inglesi deboli in matematica, in soccorso 60 insegnanti dalla Cina

di Nicole Degli Innocenti

Londra chiede aiuto a Shanghai. Il ministero dell'Istruzione britannico ha ammesso che il livello di conoscenza della matematica degli studenti cinesi è molto superiore a quello dei coetanei inglesi

LONDRA - Londra chiede aiuto a Shanghai. Il ministero dell'Istruzione britannico ha ammesso che il livello di conoscenza della matematica degli studenti cinesi è molto superiore a quello dei coetanei inglesi, e quindi ha chiesto alla città cinese di inviare i migliori insegnanti per spiegare ai docenti inglesi i loro metodi e i loro "segreti".
In autunno una sessantina di insegnanti di matematica di Shanghai arriveranno in Gran Bretagna per migliorare la qualità dell'insegnamento nelle scuole inglesi, e terranno lezioni ai docenti in trenta "centri di eccellenza".

Le scuole di Shanghai hanno i migliori risultati negli esami di matematica a livello mondiale, e gli studenti sono in media tre anni avanti nella materia rispetto ai loro coetanei britannici. «Abbiamo degli ottimi insegnanti di matematica nel nostro Paese ma quello che ho visto a Shanghai ha rafforzato la mia convinzione che abbiamo molto da imparare da loro - ha spiegato Elizabeth Truss, sottosegretario all'Istruzione. – Hanno un atteggiamento positivo verso la matematica che noi vogliamo imparare e imitare. Avere queste conoscenze è cruciale per i nostri ragazzi per trovare lavoro e competere a livello globale».
La decisione di "importare" insegnanti dalla Cina fa parte della National Numeracy Challenge, una campagna del Governo per migliorare il livello di conoscenza della matematica nei prossimi cinque anni. Secondo uno studio pubblicato oggi, la scarsa conoscenza della matematica costa alla Gran Bretagna almeno 20 miliardi di sterline all'anno, pari all'1,3% del Pil, mantiene bassi gli stipendi e quindi porta a mancati introiti per il Fisco. Il 78% degli adulti in età lavorativa ha una conoscenza matematica a un livello di scuola elementare.
Anche la Cbi, la Confindustria britannica, ha lanciato un appello al Governo per incentivare i giovani a studiare matematica, ingegneria e materie scientifiche o tecnologiche. In un rapporto pubblicato oggi la Cbi afferma che la mancanza di conoscenze in questi campi sta danneggiando non solo le prospettive dei ragazzi inglesi ma l'intera economia britannica in fase di ripresa. Il Governo dovrebbe ridurre i costi di questi corsi di studio per attrarre un numero maggiore di studenti, secondo la Cbi, e finanziare corsi intensivi di un anno per 18enni che hanno lasciato la scuola dell'obbligo ma vorrebbero continuare gli studi e per adulti che già lavorano ma vogliono migliorare le loro conoscenze di matematica e scienza. Misure speciali dovrebbero anche essere adottate per "convincere" un numero maggiore di ragazze a studiare materie scientifiche a livello universitario.


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