Studenti e ricercatori

Anvur testa le competenze trasversali di 15mila studenti

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Oltre 15mila studenti universitari di 37 atenei diversi e oltre 300 laureati intervistati in collaborazione con Inapp e Almalaurea. Il tutto in poco più di 2 anni. Sono alcuni dei numeri che raccontano il progetto «Teco», realizzato dall’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, con l'obiettivo di rilevare le competenze trasversali e disciplinari in possesso degli studenti universitari.

I primi risultati
Lo stato di avanzamento del progetto «Teco» è stato presentato ieri nel corso di un incontro che si è tenuto all’università di Roma Sapienza con il rettore, Eugenio Gaudio e la direttrice di Inapp, Paola Nicastro. Per Anvur erano presenti i curatori del progetto, la vicepresidente, Raffaella Rumiati e Daniele Checchi, del Consiglio Direttivo. «Il fatto che oggi siamo qui a presentare i risultati di questo progetto rappresenta un notevole traguardo dell'Agenzia nell'ambito della misurazione delle competenze degli studenti universitari. In questo modo non solo adempiamo a un mandato istituzionale presente nel decreto istitutivo dell'Agenzia ma ci accingiamo anche a fornire ai Corsi di Studio e agli atenei un utile strumento di autovalutazione», ha dichiarato Raffaella Rumiati, vicepresidente di Anvur. I risultati Teco - correlati con i dati a disposizione relativi alle carriere degli studenti, agli esiti occupazionali, alle opinioni che gli studenti - possono rappresentare degli strumenti per l’autovalutazione della didattica.

Come funziona il progetto «Teco»
Dal 2016 l’Anvur ha rivisto la propria modalità di misurazione delle competenze degli studenti universitari, rivedendone l'impostazione metodologica e la modalità di raccolta dei dati. La partecipazione al progetto Teco, nella fase sperimentale, è volontaria per atenei, corsi di studio e studenti. Le prove sono destinate a studenti iscritti al I e al III anno di corso. Le rilevazioni sono coordinate da Anvur che si avvale della collaborazione di referenti di diversi atenei e gruppi disciplinari. I risultati delle prove vengono comunicati individualmente agli studenti partecipanti e non influiscono sulla valutazione in itinere o su quella finale, mentre i dati aggregati sono trasmessi ai coordinatori dei corsi di studio coinvolti e ai referenti. «Il fine primario di questo progetto è di rilevare le competenze trasversali in possesso degli studenti universitari, ossia quelle che si possono sviluppare indipendentemente dal percorso specifico intrapreso e quelle disciplinari, ovvero strettamente legate ai contenuti formativi specifici del percorso universitario, per stimolare la riflessione e produrre un miglioramento della qualità e dei risultati della didattica», ha dichiarato Daniele Checchi, membro del consiglio direttivo di Anvur. Il prossimo obiettivo è quello di poter andare presto a sistema, aumentando anche il numero di ambiti (per esempio includendo il problem solving e la civics) e sviluppando insieme alle comunità accademiche ulteriori gruppi di lavoro dedicati alla realizzazione dei Teco disciplinari.


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