Studenti e ricercatori

Sap Italia e Politecnico di Milano scommettono su 35 giovani talenti

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Sap Italia e Mip Politecnico di Milano Graduate School of Business scommettono su 35 giovani talenti grazie al programma Sap Leonardo Digital School.

Il progetto Sap Leonardo Digital School
Il programma prevede che i giovani universitari provenienti dai principali atenei italiani presentino la propria candidatura sul sito del Mip ; successivamente, terminato il periodo per la presentazione dei propri CV, gli studenti con i profili ritenuti più interessanti saranno selezionati e invitati per un colloquio conoscitivo con le aziende Partner di Sap. Una volta terminata la fase di selezione delle migliori candidature, le aziende assumeranno 35 ragazzi sulla base delle necessità di ampliamento del proprio organico.

Le aziende coinvolte
I partner Sap che a oggi hanno aderito al progetto sono: Accenture, Altea, Atos, Bgp, Capgemini, Engineering, Gpa Group, Ht, Reply, Techedge.

Gli obiettivi
«Con questa iniziativa creata in collaborazione con il Mip Politecnico di Milano, vogliamo dare la possibilità a 35 giovani talenti di accedere al mondo del lavoro con un bagaglio formativo dedicato e specializzato che permetterà loro di essere da subito operativi. E' un investimento importante sul loro futuro, ma allo stesso tempo una risposta alle esigenze di innovazione del mercato e dei nostri clienti, perché siamo in grado di immettere nel mondo del lavoro profili giovani e preparati che possono portare innovazione e creatività», ha dichiarato Carla Masperi, Chief Operating Officer di Sap Italia.
«Mip ha abbracciato con entusiasmo l'idea di Sap di introdurre un percorso di inserimento di giovani talenti nelle strutture dei suoi partner basato sulla combinazione di formazione manageriale e tecnica, unendo le forze con Sap nella progettazione di un percorso fortemente integrato. Le sfide dello smart manufacturing, dell'Industria 4.0 e, più in generale, della trasformazione dei modelli di business delle imprese, abilitati dalle tecnologie (ad esempio Internet of things, cloud computing, intelligenza artificiale eccetera) e implementati tramite interventi ad ampio spettro sui processi aziendali richiedono il consolidamento di competenze olistiche e innovative, che combinino analiticità e creatività, conoscenza tecnica delle soluzioni e comprensione delle loro implicazioni di business», ha commentato Lucio Lamberti, Associate Professor - Politecnico di Milano School of Management.


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