Studenti e ricercatori

L’«expat» è donna e giovane

di Sergio Nava

Continuano a crescere - per l’ottavo anno consecutivo - gli emigrati dall’Italia. A metterlo nero su bianco gli ultimi dati dell’Anagrafe italiani residenti all’estero (Aire), forniti in esclusiva al Sole 24 Ore. Con un record: gli italiani complessivamente residenti all’estero hanno infatti sfondato, alla fine del 2017, la quota simbolica di cinque milioni. Per la precisione, 5.114.469. Oltre la metà di loro (2 milioni 770mila) vivono in Europa.

I numeri, riferiti al 2017, presentano numerosi elementi di novità. In primis le donne: nella fascia 20-30 anni stanno superando gli uomini, in determinate regioni del Paese, nella capacità di cogliere al volo occasioni di mobilità oltreconfine. Da segnalare pure il boom dell’Emilia-Romagna, divenuta in un solo anno la seconda regione di espatrio, alle spalle della Lombardia. Infine, un dato a sorpresa è la sostanziale tenuta della Gran Bretagna quale meta di emigrazione, nonostante le forti incertezze che gravano sul futuro degli europei residenti Oltremanica, dopo la Brexit.

Tra i 20-40enni il Regno Unito è stato - anche nel 2017 - la prima destinazione di espatrio, pur con un calo di partenze pari al 24%, rispetto al 2016. Sul totale degli emigrati la Gran Bretagna resta invece seconda, alle spalle della Germania.

Espatri in aumento del 3,6%

Nel dettaglio, sono stati 128.193 gli espatriati complessivi lo scorso anno, con un incremento - rispetto al 2016 - pari al 3,6 per cento. In controtendenza la fascia 20-40 anni, che registra a sorpresa un leggero calo (-0,3 per cento).

Da dove si parte

La prima regione di provenienza è stata anche nel 2017 la Lombardia, con quasi 22mila emigrati. La vera sorpresa è data però dall’Emilia-Romagna, che dal quinto posto balza al secondo in un solo anno (12.912 espatriati, +43,3%). Terza regione il Veneto (11.132). A seguire, la Sicilia (10.649) e la Puglia (8.816). Il podio delle regioni con il maggiore tasso di emigrazione è ora interamente settentrionale. Una mutazione storica interessante.

Il 55% degli emigrati sono uomini, il 45% donne. La Puglia è - con il 58% - la regione a maggior espatrio maschile, il Friuli Venezia Giulia quella a maggior espatrio femminile (49%).

Oltre la metà degli emigrati sono 20-40enni – per la precisione 65.515. Sempre in testa, in questa fascia di età, la Lombardia, con oltre 11mila expats, seguita da Sicilia (6.488) e Veneto (5.457).

Tra i giovani è più forte la propensione femminile all’espatrio: in Friuli Venezia Giulia le 20-40enni rappresentano il 52% sul totale della fascia. Puglia e Sicilia, con il 57%, sono invece le regioni a maggior espatrio maschile.

Restringendo il campo di osservazione ai soli 20-30enni emerge la vera sorpresa. Qui la mobilità femminile verso l’estero esplode, eguagliando o sopravanzando quella maschile. In ben sette regioni (più di un terzo del totale) le 20-30enni costituiscono la metà o la maggioranza assoluta degli espatriati. Al top il Friuli-Venezia Giulia, col 54% di donne emigrate. Da segnalare anche le Marche (53%) e Molise e Veneto (51%).

Concentrandoci invece sulla fascia 30-40 anni osserviamo due novità: l’Emilia-Romagna diviene la terza regione di provenienza degli espatriati, mentre - a livello di genere - la mobilità femminile cala. Solo le giovani valdostane superano i coetanei uomini (52 per cento).

I paesi di destinazione

È molto interessante analizzare i Paesi di approdo della nostra emigrazione. Qui gli effetti della Brexit cominciano a farsi sentire, ma non stravolgono ancora le rotte di espatrio: la Germania, con 20.002 emigrati italiani, è stata nel 2017 il Paese più gettonato, tallonata proprio dalla Gran Bretagna (18.516).

Terza la Francia (12.855). Nella top ten delle destinazioni si segnalano la Svizzera al quarto posto (11.919), seguita da Brasile (9.018), Spagna (7.397), Usa (6.243), Argentina (5.438), Belgio (3.059) e Irlanda (2.250).

Tra i 20-40enni resta molto forte l’attrazione verso il Regno Unito, forse per assicurarsi un posto Oltremanica prima che scattino le restrizioni alla libera circolazione: anche nel 2017 la Gran Bretagna è stato il Paese preferito da questa fascia di età, con 11.465 approdi, davanti a Germania (11.079) e Svizzera (6.076). Unico effetto visibile della Brexit: il forte calo, in termini assoluti, dei giovani emigrati Oltremanica. Nel 2016 erano stati poco più di 15mila: in un anno la variazione è stata pari a -24%.

Da segnalare, sempre tra i giovani, il nono posto dell’Australia. Il Paese dei canguri resta una delle destinazioni più in voga tra i nostri “under 40”: 1.913 espatri lo scorso anno.


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