Studenti e ricercatori

Polimi e Bologna si alleano sui Big data

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Politecnico di Milano, Università di Bologna e Fondazione Golinelli investono su big data e industria 4.0. Dopo l’avvio l’anno scorso della prima scuola in Italia di dottorato in Data Science and Computation, prende il via il Consorzio tra le due Università e Fondazione Golinelli per diventare punto di riferimento in Italia per la ricerca nel campo di Big Data e Data Science.

Sono 16 le borse disponibili per il secondo anno della scuola di dottorato, i cui ricercatori vengono impegnati in un percorso quadriennale. Le selezioni a luglio, mentre il corso comincerà in autunno. Il progetto ha il sostegno dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e l'Istituto italiano di tecnologia, di imprese private come Crif (azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie), il colosso dell'e-commerce Ynap, Cineca, il Centro di riferimento oncologico di Aviano e Alfasigma. Il collegio dei docenti raggiungerà le 22 unità e sarà creato uno Steering commitee dei fondatori all'Opificio Golinelli di Bologna. Francesco Ubertini, rettore Alma Mater di Bologna, ha spiegato che il percorso “punta a formare esperti in grado di svolgere attività di ricerca universitaria e industriale a un livello qualitativo che astragga dalle singole componenti accademico-scientifiche”. Sulla stessa linea Ferruccio Resta, rettore Politecnico di Milano, convinto che “le grandi sfide si vincano uniti”, e che per questo un progetto come la Scuola di Dottorato in Data Science and Computation, “che vede la partecipazione della ricerca così come dell'industria” sia “la via giusta da intraprendere per il futuro di un sistema che sa fare rete”. Parla del “ruolo di innesco e insieme di enzima svolto da Fondazione Golinelli”, il suo presidente, Andrea Zanotti. Mentre per Davide Capuzzo, senior analytics director di Crif, un progetto come il dottorato può “avere ricadute importanti nell'ambito dei processi decisionali data driven”.


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