Studenti e ricercatori

Competence center, le università possono partecipare anche a più centri

di Mar.B.

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Le Università possono partecipare a più domande per la costituzione di centri di competenza diversi? «Tecnicamente è possibile». Questa la risposta che arriva dal ministero dello Sviluppo economico nelle Faq aggiornate appena pubblicate dal Mise. Una risposta simile vale anche per gli enti di ricerca.

Nelle stesse Domande frequenti (Faq) si chiariscono anche altri punti per partecipare al bando che scade il 30 aprile e che mette in palio 40 milioni per le università, gli enti di ricerca e le imprese che si mettono insieme per dare vita a questi centri di competenza che hanno il compito di assistere le aziende (con formazione, assistenza e trasferimento tecnologico) nel salto verso la quarta rivoluzione industriale. In particolare nelle Faq viene pubblicata la lista di 65 atenei e 8 enti di ricerca (lista già pubblicata) che hanno i requisiti per partecipare e che hanno in particolare ottenuto secondo le “pagelle” di Anvur buone perfomance in almeno un macrosettore e non nell'intera area identificate dal bando (i macrosettori sono: matematica, fisica, chimica, ingegneria e architettura e scienze economiche). E poi si chiarisce che la partecipazione degli enti di ricerca e delle università sia pubbliche che private che possiedono detti requisiti non è limitata solo a quei centri di competenza i cui programmi di attività ricadono nelle sole aree di interesse per cui è soddisfatto appunto il requisito di perfomance oppure in tutte le 6 aree indicate. Insomma chi ha a esempio ottenuto buone perfomance in scienze economiche può partecipare anche a centri di competenza che sviluppano tecnologie legate alla matematica e il contrario.



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