Studenti e ricercatori

Detrazioni universitarie con tetti di spesa stabili

di Eu.B.

Sarà di 3.700 euro il tetto massimo di spesa detraibile per le tasse e i contributi di iscrizione a un’università non statale. A stabilirlo è un decreto del ministero dell’Istruzione che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di sabato.

Il provvedimento che ricalca quello approvato dal Miur il 23 dicembre scorso segmenta in 4 ambiti i corsi di laurea esaminati: Medica, Sanitaria, Scientifico-tecnologica e Umanistico-sociale. Per ognuna viene stabilito un tetto massimo alla detrazione del 19% che è stata introdotta dall’articolo 1, comma 954, della legge di bilancio per il 2016. Con effetto a partire dall’anno di imposta 2015. Nel 2017 l’importo massimo detraibile andrà dai 1.500 euro per le iscrizioni a una laurea dell’area Umanistico-sociale presso un ateneo privato ubicato al Sud o nelle Isole ai 3.700 previsti per l’ambito Medico in un’università del Nord. E sempre a quota 3.700 euro viene fissato il tetto di detraibilità per la frequenza di dottorati, specializzazioni e master universitari di primo e di secondo livello. Importi che vengono adeguati annualmente e a cui va sommata la tassa regionale per il diritto allo studio.


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