Studenti e ricercatori

Un ateneo su due anticipa i test d’ingresso

di Francesca Barbieri

Aspiranti matricole “armatevi”: i test per l’università ormai si svolgono già in primavera. Non stiamo parlando dei corsi in architettura, medicina e odontoiatria, veterinaria e del variegato mondo delle professioni sanitarie, per i quali le regole sul numero chiuso nazionale hanno già fissato il calendario delle prove a settembre. I riflettori sono accesi sulle lauree con posti programmati a livello locale dai singoli atenei e su quelle, sempre più numerose, che prevedono test di orientamento iniziale, per valutare la preparazione degli studenti senza sbarrare l'ingresso: il campanello d’allarme suona per chi dovesse risultare insufficiente, costretto poi a recuperare una sorta di debito formativo con esami di riparazione.

Trend in crescita

Su 77 università - statali e non - interpellate, sono 38 quelle che prevedono test anticipati per almeno un corso di laurea, il 49% del totale, come dire quasi una su due. Si tratta di 25 atenei pubblici e 13 privati, da Bolzano fino a Palermo (si veda l’infografica a lato).

I test sono nella stragrande maggioranza dei casi svolti online, spesso nella sede dell’ateneo, o in altre città italiane. Prendiamo il caso del Politecnico di Milano: per accedere ai corsi è obbligatorio sostenere un test di ammissione, che si svolge nelle aule informatizzate dell’ateneo a Milano, o in altre sedi (Lecco, Piacenza, Cremona).«Abbiamo iniziato molti anni fa - spiega Lamberto Duò, delegato alla didattica e orientamento - a dare la possibilità di anticipare il test per l’ingresso alle lauree triennali, a partire dal penultimo anno delle superiori per ingegneria e dall’ultimo per design e urbanistica. Irisultati dei nostri iscritti mostrano che le loro carriere di studio riflettono gli esiti del test, che si dimostra un buono strumento di orientamento per i ragazzi». La sessione anticipata si svolge da febbraio a luglio e ,se la prova va male ,c’è la chance di settembre.

Al Politecnico di Bari, invece, dal 6 aprile (con iscrizioni che aprono proprio oggi) per entrare a ingegneria bisogna superare il «Tai», un test al Pc di 20 domande a risposta multipla da svolgere in 60 minuti. In caso di bocciatura ci si può ripresentare a maggio ed eventualmente anche a settembre. Al termine del test viene formata una graduatoria per ogni corso di laurea per poi assegnare i posti.

Le facoltà che giocano d’anticipo

Le barriere all’ingresso sono fissate in prevalenza per i corsi di ingegneria, per quelli di area scientifica, ma anche per economia.

Molti atenei si affidano al consorzio Cisia, soprattutto per i test di orientamento che ormai si svolgono nella totalità degli atenei, con un calendario di sessioni che parte già a febbraio (nel 2017 i test sono stati più di 115mila). Per partecipare si versa un contributo di 30 euro e la prova in questo caso si chiama Tolc, con differenti varianti per ingegneria, economia, farmacia, biologia e scienze. In base al risultato possono essere indicati dei corsi integrativi da seguire, o attribuiti degli obblighi formativi da colmare a discrezione degli atenei. Alla Sapienza di Roma, ad esempio, stanno per uscire i bandi delle due facoltà di ingegneria: gli studenti che supereranno il Tolc potranno iscriversi alla graduatoria per la selezione. «Il test – spiegano dall’ateneo – si può svolgere in tutta Italia (nelle sedi delle facoltà aderenti al Cisia, ndr), ed è possibile candidarsi alle nostre selezioni indipendentemente da dove sè stato svolto».

L’idea di anticipare le selezioni già in primavera è legata al fatto di poter dare più chance ai ragazzi, visto che la maggior parte degli atenei consente di ripetere la prova in caso di bocciatura. È così, ad esempio, all’università di Trento, dove il numero programmato riguarda non solo ingegneria, matematica ed economia, ma anche i corsi di area umanistica. Per beni culturali, filosofia, lingue moderne e studi storici, la prova anticipata del 6 aprile (che si potrà sostenere a Trento, Mantova, Roma, Bari e Palermo) è composta da due parti a risposta multipla, una comune e una specifica per indirizzo. I non idonei potranno ripresentarsi in estate.

I test nelle private

Il test anticipato è poi molto “gettonato” tra gli atenei non statali. Tutti i corsi della Bocconi di Milano sono a numero programmato e le iscrizioni si chiudono definitivamente con la prova del 13 aprile. Per l’anno accademico 2018-19 i posti totali sono 2.600, con il debutto di due nuovi corsi magistrali (data science and business analytics e politics and policy analysis).

Anche la Luiss di Roma prevede un test di ingresso per i suoi quattro dipartimenti (economia e finanza, impresa e management, giurisprudenza, scienze politiche) e per tutti i corsi di laurea (quest’anno debutta la triennale in management and computer science). L’ultima prova di ammissione per il prossimo anno accademico si svolgerà il 19 aprile 2018 a Roma e in altre 25 città, mentre per le magistrali la data è il 23 marzo a Roma (una seconda sessione è prevista per il 12 luglio).

La Liuc di Castellanza (Varese), invece, richiede il test d’ingresso solo per gli studenti con un voto di maturità inferiore a 80 su 100 che vogliono iscriversi a economia aziendale o ingegneria gestionale: le date per ora fissate in primavera sono 20 marzo, 16 e 17 maggio, con la possibilità di ripresentarsi fino a due volte.


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