Studenti e ricercatori

Il Politecnico di Torino alza la soglia dell ano tax area a 25.500 euro

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Una «prima vittoria» degli studenti al Politecnico di Torino: il Consiglio di amministrazione ha approvato con 6 voti favorevoli su 11 l’estensione della no tax area fino a Isee 25.500 euro, soglia ben al di sopra di quella prevista a livello nazionale che è stata fissata a 13mila euro. Un ritocco importante frutto del pressing degli studenti di Link che a partire dal 29 gennaio hanno lanciato una campagna contro il caro-tasse, organizzando presidi in diversi Atenei, per chiedere l’estensione della no tax area oltre i 23mila euro di Isee .

«Dall’anno accademico 2008-2009 al 2016-2017, mentre il Fondo di finanziamento ordinario veniva tagliato di un miliardo, la tassazione media degli atenei pubblici è passata da 825,10 euro a 1.161,50 euro, con un aumento del 41% in soli 8 anni, proprio mentre gli iscritti sono crollati da 1.674.088 a 1.482.664. Nell’ultimo anno accademico l'introduzione della no tax area non ha però bloccato - osserva Andrea Torti, Coordinatore nazionale di Link - l'aumento delle tasse. Il tetto posto dallo Stato alla tassazione per chi ha un reddito superiore a 13mila euro di Isee è molto elevato, e per chi ha un reddito superiore a 30mila non sono stati posti limiti sul livello di contribuzione lasciando di fatto tutto in mano alle decisioni degli atenei, strettamente vincolate a bilanci sempre più magri, che hanno così potuto far pagare il costo della no tax area agli studenti non inclusi in essa. Alcuni atenei hanno optato per un aumento della contribuzione massima, anche dell'ordine di 1000, altri invece hanno deciso per un aumento di contributi per gli studenti con Isee superiore a 13.000, spesso colpendo anche fasce medio-basse. In altri casi gli atenei hanno alzato le tasse agli studenti più in difficoltà negli studi e quindi fuori corso o con pochi crediti conseguiti».


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