Studenti e ricercatori

Ecco il ranking del QS: Sapienza prima al mondo per Scienze dell’Antichità, Politecnico di Milano quinto per Design

di Eugenio Bruno

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Chi di classifiche perisce, per una volta di classifiche gioisce. È il caso del sistema universitario italiano che, tradizionalmente allergico alle graduatorie internazionali perché giudicate troppo lontane dalla realtà che si respira nelle aule e nei laboratori della penisola, può trarre un motivo di soddisfazione dal QS World University Ranking by subjects . Da cui emerge che per 33 volte tredici nostri atenei si sono posizionati tra i migliori 50 al mondo per comparto. Tra i nomi spiccano La Sapienza di Roma, prima in Scienze dell'Antichità e il Politecnico di Milano, quinto per design. Oltre alla Bocconi decima in Business&Management.

Harvard domina il podio delle “solite note”
La classifica pubblicata ieri dagli analisti della formazione universitaria QS Quacquarelli Symonds, esamina 48 discipline in cinque macro aree di studio. Per compilare il ranking QS ha analizzato i corsi di laurea e post-lauream di 4.522 atenei in 75 nazioni, 198 milioni di citazioni e 22.4 milioni di research papers. Il primo dato che emerge è che l’Università di Harvard continua a dominare il ranking, classificandosi al primo posto in quattordici discipline, seguita dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), che primeggia in undici e dall’Università di Oxford, numero uno in quattro discipline. Nel complesso eccelle anche l’Università di Cambridge che si piazza tra le prime dieci in ben 37 discipline.

Le buone notizie per gli atenei italiani
Il primo dato che è che in 61 hanno migliorato il loro ranking rispetto a un anno fa. A fronte dei 17 peggioramenti e delle 349 posizioni congelate rispetto al 2017. Numeri che Ben Sowter, direttore del Dipartimento Ricerca di QS, commenta così: «I risultati dell'analisi di quest'anno, indicano che il sistema universitario italiano è competitivo in un'ampia varietà di discipline. Le università italiane sono tra le cinquanta migliori al mondo in 21 discipline, sei in più rispetto al 2017,raggiungendo ottimi risultati in materie molto differenti come Finanza e Archeologia, Fisica e Arti dello Spettacolo». Senza dimenticare Medicina che è il settore in cui vantiamo più presenze nelle Top-50.

Il primato della Sapienza
La Sapienza di Roma è la migliore al mondo in Scienze dell'Antichità, superando Cambridge (seconda) Oxford (terza) e Harvard (quinta). Ma i successi del maxi ateneo capitolino non si fermano qui visto che è entrato tra le Top-10 per Archeologia (nona). Piazzandosi infine tra le Top-50 al mondo anche per Scienze Archivistiche e Librarie (33esima), Fisica e Astronomia (39esima) e Scienze Naturali (50esima).

I risultati del «Polimi»
Il Politecnico di Milano continua l’ascesa che lo porta a conquistare il quinto posto al mondo in Design, e il nono posto in Architettura e in Ingegneria Civile e Ambientale. Inoltre, sale al 17esimo posto in Ingegneria Meccanica e ottiene lo stesso risultato per la macro area di studio Ingegneria e Tecnologia. Polimi ottiene altri due piazzamenti tra le Top-50: 35esimo per Ingegneria Elettronica e 44esimo per Informatica.

Il riconoscimento per la Bocconi
L'unica altra italiana tra le Top-10 al mondo è l'Università Commerciale Luigi Bocconi, che sale al decimo posto in Business & Management, una tra le discipline più competitive; Bocconi guadagna sei posizioni in Scienze Sociali e Management, piazzandosi all'undicesimo posto, mentre mantiene il sedicesimo posto in Contabilità e Finanza.

Bologna al top per presenze
Se si stende la ricerca alle top 100 l’università con il maggior numero di presenze è l'Alma Mater di Bologna. L’ateneo emiliano si posiziona in questo range in ben 25 discipline, quattro in più rispetto al 2017.

Il caso Federico II
È l’unico ateneo del sud Italia tra i primi cento al mondo in una disciplina. Il suo migliore piazzamento riguarda l'Ingegneria Civile e Ambientale (51-100). Guadagna inoltre oltre cinquanta posizioni nella macro area Ingegneria e Tecnologia, posizionandosi al 158simo posto, oltre a figurare in di 22 discipline sulle 53 totali.


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