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Allo scozzese Mattaj la guida dello Human Technopole

di Giovanna Mancini

milano

Sarà lo scozzese Iain Mattaj, attuale direttore generale dello European Molecolar Biology Laboratory (Embl) di Heidelberg a dirigere lo Human Technopole, il polo di ricerca dedicato allo studio medico del genoma e alle scienze della vita che sta sorgendo nell’ex area Expo.

Lo scienziato, oggi a capo di uno dei principali istituti di ricerca al mondo nella biologia molecolare, è stato indicato ieri dal Comitato di coordinamento del progetto, sulla base delle indicazioni ricevute dalla Commissione di ricerca internazionale che aveva selezionato una short list di cinque candidati. La ricerca del “superdirettore” di quello che è considerato il centro propulsore dell’intero progetto post-Expo era partita la scorsa primavera, con un bando internazionale a cui avevano risposto 46 candidati, di cui la metà stranieri e per l’80% attualmente attivi all’estero.

Entrato nell’Embl nel 1985 (istituto i cui ricercatori hanno ottenuto tre premi Nobel negli ultimi vent’anni), Mattaj è noto in ambito scientifico soprattutto per gli importanti risultati raggiunti dalle sue ricerche sui meccanismi con cui l’RNA e le proteine sono trasportate dal nucleo della cellula alla sua parte esterna, il citoplasma. Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui la presidenza della RNA Society e il premio Louis-Jeantet per la medicina. Ora dovrà gestire e coordinare la mega-struttura che, su un’area di 30mila mq, sarà composta da sette centri di ricerca e quattro strutture scientifiche di supporto, che offriranno servizi e tecnologie a favore della ricerca.

Mattaj è stato scelto tra «candidati di altissimo profilo scientifico – ha sottolineato Stefano Paleari, presidente del Comitato di coordinamento del progetto Human Technopole – e questo rappresenta sia un motivo di soddisfazione, sia una grande responsabilità per i prossimi passi di questa importante infrastruttura scientifica italiana». Prossimi passi che prevedono innanzitutto l’approvazione dello Statuto della futura Fondazione attraverso un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, che proprio due giorni fa ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio di Stato.

«La nomina di Mattaj rappresenta un importante passo in avanti nella realizzazione del Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione – ha commentato l’ad di Arexpo, la società proprietaria dei terreni, Giuseppe Bonomi –. A dicembre 2017 abbiamo consegnato i primi spazi a Palazzo Italia e nei prossimi mesi ci sarà un progressivo rilascio di nuovi spazi con un costante aumento della presenza dei ricercatori.

L’obiettivo è di realizzare entro fine anno 300 postazioni disponibili. A regime l’HT occuperà 1.500 persone tra ricercatori e personale amministrativo.


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