Studenti e ricercatori

Anche le università cattoliche si aprono a Erasmus ed e-learning

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La mano di Papa Francesco si estende alle università. Nella Costituzione Apostolica “Veritatis Gaudium” Bergoglio aggiorna l’ordinamento degli atenei ecclesiastici. Disponendo la loro apertura all’E-learning e, previo confronto con gli ambasciatori della Santa Sede, all’Erasmus.

La galassia
Le Facoltà ecclesiastiche attualmente sono 289 e le Istituzioni collegate (cioè affiliate, aggregate e incorporate) sono 503, per un totale di 792 Istituti. Nel complesso gli atenei sono 28. Tra le Facoltà 160 sono di Teologia; 49 di Filosofia; 32 di Diritto Canonico; 40 di
altre discipline. Il totale degli studenti è di 64.500, i docenti sono 12.000. Senza contare
le 1.365 Università Cattoliche che sono create nei vari paesi del mondo sulla base delle legislazioni locali. Ma vediamo quali saranno le principali novità.

La valutazione
Le università potranno essere aperte solo dopo la valutazione dell'Avepro, l'Agenzia per la Valutazione e la Promozione della qualità, creata nel settembre 2007 da Papa Benedetto XVI, e che ora viene inserita nelle norme costituzionali.

E-learning
Si sfrutteranno le novità informatiche e telematiche per consentire una parte dello svolgimento dei corsi anche a distanza.

Rifugiati
Arrivano negli Statuti procedure per valutare le modalità di trattamento dei casi di rifugiati, profughi e persone in situazioni analoghe sprovvisti della regolare documentazione richiesta.

Erasmus
Nei paesi con i quali la Santa Sede ha stipulato convenzioni internazionali, per facilitare la
mobilità degli studenti ed il riconoscimento dei titoli conseguiti, lo studente, oltre all'attestato autentico dei gradi accademici, potrà richiedere alle Facoltà un ulteriore documento con informazioni più dettagliate riguardo ai contenuti e alle discipline di studio. Per quanto riguarda invece Erasmus, è previsto un incontro con gli ambasciatori presso la Santa Sede per valutare se e come inserire questa opportunità anche per gli studenti delle università della Chiesa.

Accorpamenti
Riguarderanno soprattutto gli atenei presenti a Roma per evitare «doppioni e falsa concorrenza», è stato spiegato ieri in una conferenza stampa in Vaticano.

Sostenibilità
Non sarà più possibile aprire università pontificie che non abbiano «risorse economiche sufficienti» o un «congruo numero di studenti».

Confronto con le altre religioni
Gli atenei della Chiesa si dovranno aprire al confronto interreligioso e anche al mondo laico.


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