Studenti e ricercatori

A Bologna l’università più «bella» d’Europa

di Eugenio Bruno

La “relazione” tra le università italiane e i ranking universitari è sempre stata complicata. Di solito per trovare un nome tricolore bisogna ampiamente superare la centesima posizione. Per una volta non è così. Anche se per criteri architettonici più che accademici. L’Alma Mater di Bologna guida la top ten dei 10 atenei del Times Higher Education sugli atenei più belli d’Europa. Davanti alla spagnola Salamanca e alla portoghese Coimbra.

Il primato di Bologna
Oltre che la più antica, visto che la sua fondazione risale al 1088, l’università di Bologna ha rapito l’occhio dei critici del Times Higher Education che la definiscono «la più bella d’Europa e una delle più belle del mondo».Un primato che deriva dai suoi tanti edifici storici - a cominciare da Palazzo Poggi con i suoi musei - e dal suo Orto Botanico di due ettari. Una citazione la merita anche il Collegio di Spagna. Soddisfazioneper il riconoscimento arriva dai vertici dell’ateneo: «Questo riconoscimento - si legge in una nota - conferma il valore internazionale dell'Alma Mater: un ateneo conosciuto in tutto il mondo non solo per le sue qualità nella didattica, nella ricerca e nell'internazionalizzazione, ma anche come luogo vivo e bello, intrecciato in modo indissolubile con la città di Bologna».

Il resto della classifica
Alle spalle dell’Alma Mater si posizionano altri storici atenei del Vecchio continente. Al secondo posto si colloca l’Università di Salamanca, il più antico ateneo spagnolo famoso per il suo barocco e la sua bliblioteca con oltre 160mila volumi. Sul gradino più basso del podio c’è invece l’Università di Coimbra (Portogallo), con le sue facciate bianche e la variopinta Sao Miguel Chapel. A seguire la tedesca Rostock e la danese Aarhus: la prima in un edificio moderno, impreziosita dagli ampi giardini e dal lago che la circonda. Completano la classifica le Università di Gdansk (Polonia), Uppsala (Svezia) e Grenoble Alpes (Francia), il Trinity College di Dublino (Irlanda) e la Lomonosov di Mosca (Russia).


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