Studenti e ricercatori

Le 10 università migliori e meno care in Europa? Sono a Pisa e in Germania

di Marzio Bartoloni

I ragazzi in cerca di nuove mete dove studarie dopo la Brexit (inglesi compresi) sono avvertiti. Il paradiso degli studenti universitari si trova in Italia. Per l’esattezza a Pisa. Dove ci sono due atenei - la Scuola Sant’Anna e la Normale - che non solo svettano (tra le poche università italiane) nelle classifiche come centri di eccellenza. Ma sono in assoluto gli atenei meno cari d’Europa. Anzi gratuti, visto che le due scuole superiori coprono ogni spesa, non solo le tasse. E così si piazzano come i posti migliori e più convenienti dovc studiare nel Vecchio Continente, prima delle università tedesche - posizionate sempre bene nei ranking internazionali - dove oltre ad alcune spese di iscrizione, molto basse, c’è da affrontare anche un costo della vita non sempre accessibile. Le 10 università più care si trovano invece tutte Oltremanica.

Eccellenza e convenienza sono a Pisa
Scuola Normale e Scuola Sant'Anna sono state giudicate le due istituzioni d’eccellenza più convenienti in cui lo studente possa conseguire la laurea in base ai calcoli effettuati dalla società di cambio inglese FairFX, finalizzato ad evidenziare quanto la Brexit possa influenzare il costo degli studi nelle università europee incluse nel «Times Higher Education World University Rankings 2018», una delle classifiche universitarie più accreditate a livello europeo. Studio che è stato ripreso in unarticolo appena pubblicato sempre dalla piattaforma inglese che mette a confronto le accademie europee e mondiali. I due atenei italiani sono infatti gli unici interamente gratuiti:  gli allievi infatti non pagano nessuna retta e non devono spendere per vitto e alloggio e in pratica sono gli unici che premiano interamente il merito dei propri studenti. E questo vale sia per gli studenti europei che per quelli non comunitari. Che per entrare nei due istituti di Pisa devono comunque superare test di ingresso molto selettivi per poter accedere a poche centinaia di posti messi a bando ogni anno.

Gli altri atenei più convenienti e quelli più cari
Le altre 8 università più economiche in Europa sono tutte tedesche: nell’ordine Technische Universität Dresden, Free University of Berlin, University of Göttingen, University of Würzburg, RWTH Aachen University, Heidelberg University, University of Mannheim, University of Freiburg. Qui i costi delle tasse universitarie sono molto limitati (in pratica sono legate all’iscrizione) e variano dai 300 ai 600 euro. Ma il costo della vita nelle città universitarie, calcolato da FairFX, fa lievitare il conto finale con importi che variano dai 5mila ai 7mila euro l’anno minimo per le spese di alloggio e di vitto. Le dieci università più care in Europa sono invece tutte inglesi: la più costosa è l’Ucl (university college di Londra) con quasi 30mila euro di spese l’anno. Lo studio ha preso in esame anche le università europee che costano di più per gli studenti non comunitari: la prima è il Karolinska institute di Stoccolma che in pratica quasi triplica i costi, da circa 8mila euro a oltre 26mila. Per gli studenti britannici che nel prossimo futuro desidereranno studiare in Europa le tasse dipenderanno da quanto sarà concordato nei negoziati Brexit.


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