Studenti e ricercatori

I direttori generali chiedono assunzioni e semplificazioni

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Dai direttori generali degli atenei arriva una serie di indicazioni sul futuro del loro ruolo e delle università contenute in un documento appena consegnato al ministro Valeria Fedeli. Le indicazioni del Codau vanno dalla sburocratizzazione, alla selezione del personale con un piano di assunzioni straordinario del personale tecnico amministrativo e una presenza di management adeguato fino a maggiori investimenti. «Lo spaccato che abbiamo davanti è difficile e può diventare preoccupante - avvertono i dg delle università - se non vengono messe in campo tutte le condizioni per governare in un’ottica manageriale le “nostre” istituzioni».

Nel documento si parte innanzitutto dalla sburocratizzazione delle attività: per il Codau è necessario definire un «codice unico delle norme applicabili al sistema che superi l’attuale proliferazione di disposizioni normative, spesso riferite a diversi comparti della Pa, e sia coerente con l'autonomia che si è progressivamente persa negli ultimi anni. Crediamo di poter dare un apporto significativo alla realizzazione di questo obiettivo», aggiunge il Codau che chiede di essere rappresentato ad un tavolo ministeriale, insieme alla Crui e alle altre istituzioni coinvolte. Per il Convegno dei direttori generali delle amministrazioni universitarie serve poi una revisione del meccanismo di selezione del personale tecnico e ammnistrativo, (già allo studio della Funzione Pubblica): «È importante che il Miur - scrive il Codau - chieda un tavolo di raccordo che consenta agli atenei di poter selezionale le risorse cui è chiesto di gestire competenze radicalmente nuove (performance, bilancio economico, acquisti, organizzazione e gestione delle risorse umane) introducendo nei sistemi di selezione un peso importante per la valutazione delle competenze “soft” (motivazione delle persone, soluzione di problemi, raggiungimento degli obiettivi …)». Tra le indicazioni anche quella di un piano straordinario di assunzione di personale tecnico amministrativo adeguato alle nuove competenze: «La richiesta è aggiuntiva e indipendente dalla possibilità di stabilizzazione offerta dalle norme appena introdotte e dai percorsi di carriera interna all'organizzazione che per come sono regolati non rispondono a questa esigenza». Infine, tra gli altri punti più importanti, il Codau segnala il fatto che le università presentano il minor numero di dirigenti di tutti i comparti della Pa -mediamente un dirigente universitario gestisce 200 unità di personale circa contro valori di 40-50 delle Pa più efficienti, «tant’è che vi sono grandi atenei con solo 2-3 dirigenti e atenei senza dirigenti- si può immaginare di individuare una dotazione minima di dirigenti per ogni ateneo (in relazione a dimensione e complessità). Non si può gestire senza management adeguato».


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