Studenti e ricercatori

«Dottorati di ricerca, è tempo di riforma e aumento dei finanziamenti»

di Mario Murari*

S
2
4Contenuto esclusivo S24


Dottorandi e dottori di ricerca da tutta Italia si sono riuniti lo scorso sabato alla Camera di commercio di Roma per dare inizio ad un percorso di rilancio del dottorato di ricerca nella società italiana. Un rilancio necessario e fondamentale non solo per il mondo accademico, ma soprattutto per l'economia italiana. I dottorandi e dottori di ricerca costituiscono un ricco bacino di menti brillanti, altamente specializzate e competenti che possono garantire la necessaria competitività delle nostre aziende a livello nazionale ed internazionale.

L'alto grado d'istruzione e le competenze multidisciplinari acquisite, anche grazie ai periodi trascorsi all'estero a confrontarsi con realtà molto diverse dalla nostra, permettono ai dottorandi di avere successo anche in campi diversi dal proprio ramo di ricerca. Non è probabilmente un caso che la cancelliera Merkel, che da 12 anni guida la maggiore economia europea, abbia conseguito un dottorato in fisica e che molti dottori di ricerca abbiano fatto parte dei suoi governi. Purtroppo, in Italia il dottorato di ricerca non viene ancora degnamente valorizzato, e dopo anni di studi che li hanno visti eccellere nei loro percorsi accademici i dottorandi si ritrovano ad avere una borsa di circa 1.000 euro al mese (o addirittura senza!), e per di più con inadeguate prospettive lavorative nel nostro paese. Tali condizioni, troppo spesso, li costringono a compiere secondi lavori o ad essere, alla soglia dei trent'anni, ancora dipendenti dalle rispettive famiglie. Fortunatamente questa situazione comincia a cambiare.

A partire da questa estate ha preso forza una proposta di aumento dell'importo delle borse di dottorato per cercare di avvincinarle agli standard internazionali, e tale proposta è già stata parzialmente accolta nella Legge di bilancio attualmente in discussione alla Camera dei deputati. Al momento sono previsti 20 milioni di euro, i quali possono garantire un aumento dell'importo minimo nell'ordine dei 100 euro netti al mese per tutti i dottorandi d'Italia, importo che era fermo da ormai 10 anni e anzi veniva continuamente eroso dall'aumento delle aliquote Inps. Al fine di poter raggiungere il minimale contributivo Inps (attualmente un dottorando lavora solo 10,5 mesi ai fini pensionistici) chiediamo alle forze politiche presenti alla Camera un ulteriore sforzo, relativamente modesto, affinché tale importo venga ulteriormente innalzato (sarebbero auspicabili ulteriori 10 milioni di euro).


Questa campagna per l'aumento ha anche avuto l'ulteriore effetto positivo di generare un grande dibattito e una grande attenzione sul tema del dottorato e, dunque, il percorso dei dottorandi e dei dottori riuniti sabato a Roma è solo cominciato. E' stato infatti deciso di dare vita ad un vero e proprio Comitato per la valorizzazione del dottorato di ricerca, il quale da oggi elaborerà ulteriori proposte che vadano a toccare tutti gli aspetti del dottorato, dal migliorare significativamente le condizioni dei dottorandi senza borsa, al promuovere e facilitare l'inserimento dei dottorandi nelle aziende italiane e nella pubblica amministrazione così da garantire la meritata valorizzazione di chi ha scelto questo percorso. Un Comitato apartitico, laico, trasversale agli schieramenti politici ed aperto a tutti i coloro che vogliono dare il loro contributo. Una prima proposta simbolica, ma significativa, consiste nell'istituzione in ogni ateneo italiano di una borsa di studio dedicata a Giulio Regeni, per fare in modo che la ricerca della verità sulla sua scomparsa non si fermi. Un secondo impegno consisterà nello stringere i rapporti con le realtà industriali italiane in modo da fargli apprezzare adeguatamente la figura del dottorando, mostrando che grazie alle nostre competenze possiamo aiutarli ad innovare e ad affrontare le sfide future. Con queste e altre iniziative, proposte e impegni concreti ci impegniamo a dare inizio al cammino verso la valorizzazione del dottorato di ricerca, dentro e fuori gli atenei Italiani.

* A nome dei promotori per il Comitato per la valorizzazione del dottorato di ricerca
comitato.dottorato@gmail.com


© RIPRODUZIONE RISERVATA