Studenti e ricercatori

Fondi per 10mila borse di studio e 20 milioni ai dottorandi

di Marzio Bartoloni

La manovra che uscirà dal Senato porta buone notizie per studenti e dottorandi. Dopo le modifiche della commissione Bilancio arriva una dote extra di 30 milioni per il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio universitarie , Fondo che passa così da 216,8 milioni di euro del 2017 alla cifra record di 246,8 milioni dal 2018. L’obiettivo è riuscire a superare definitivamente i cosiddetti “idonei senza borsa”. Con queste risorse dovrebbero essere finanziate 10mila borse in più (dipende ovviamente dalle risorse garantite dalle Regioni). Numeri che però per gli studenti potrebbero non bastare (la dote extra richiesta era di 120-150 milioni).

Nel passaggio al Senato la legge di bilancio ha incrementato poi di ulteriori 5 milioni a decorrere dal 2018, in aggiunta ai 10 milioni già inseriti nel testo varato da Palazzo Chigi, il fondo in favore di borse concesse per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca. Una cifra inferiore rispetto a quanto proposto dall’Adi, l’associazione dottorandi italiani, ma che dovrebbe contribuire a garantire un pieno recupero dell'aumento delle aliquote contributive Inps, passate in pochi anni dal 27.72% al 33.23%. «Il clima pre-elettorale in cui si svolge questa sessione di bilancio non ha purtroppo incoraggiato una discussione seria sulle misure che, più di ogni altre, avrebbero garantito equità di trattamento per tutti i colleghi e contribuito a migliorare le condizioni di vita e di lavoro di dottorandi, assegnisti e ricercatori precari. Sono stati così bocciati - ricorda l’Adi - gli emendamenti relativi all'esenzione dal pagamento delle tasse per i dottorandi titolari di borsa di studio sulla scorta di quanto fatto l'anno scorso per i dottorandi non borsisti».


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