Studenti e ricercatori

Solo il Cnr tra i 200 enti di ricerca più innovativi secondo «Nature»

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) è tra i 200 centri di ricerca più innovativi del mondo nella classifica stilata dalla rivista Nature e basata sugli articoli più citati dagli autori di brevetti. Il Cnr risulta al 137/mo posto su 200 ed l’unica unica realtà italiana in una classifica che vede ai vertici molti istituti americani a partire tra i più noti come il Massachusetts Institute of Technology (Mit). La classifica tiene conto oltre che dell'impatto delle pubblicazioni(a partire da quelle su Nature) anche della connessione tra la ricerca di altissima qualità con la nascita e la commercializzazione di nuovi prodotti e servizi. L’analisi si basa sui riferimenti che gli autori di brevetti nel mondo fanno ai lavori scientifici pubblicati dalle diverse istituzioni di ricerca.

«Un gran risultato per il Cnr», ha commentato il presidente dell'ente, Massimo Inguscio, perché «dimostra come l’ente sia capace di generare conoscenza scientifica che, in molti casi, si traduce in nuovi prodotti con un alto contenuto di innovazione tecnologica. Bisogna fare in modo che, ancor meglio, ad utilizzare questi risultati siano, prima di tutto, le industrie del nostro Paese». La rivista Nature, prosegue Inguscio, «dedica molta attenzione a questo aspetto, dotandosi di una metodologia che fornisce, anno per anno, informazioni comparative sulla performance delle istituzioni di ricerca sparse nel mondo. Da quest’anno, viene esplicitamente valutato l'impatto della ricerca scientifica sulla capacità di produrre innovazione tecnologica. È così che il Consiglio nazionale delle ricerche risulta presente nella top-200 delle migliori Istituzioni mondiali di ricerca».


© RIPRODUZIONE RISERVATA