Studenti e ricercatori

La ministra Fedeli: «Erasmus aperto anche ai meno abbienti»

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«Ho chiesto alla direzione del ministero di elaborare una rinnovata strategia finanziaria per la democratizzazione dell’Erasmus, per permettere agli studenti meritevoli anche se non abbienti, di parteciparvi, senza ridurre il numero complessivo delle borse di studio». L’annuncio è della ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in un messaggio
inviato all'Università di Trieste nel corso della cerimonia di apertura dell'anno accademico.

«L’Erasmus - afferma Fedeli nel messaggio - in ultima analisi ha lo scopo di creare un’identità europea maggiormente consapevole in aderenza all’unione dei diversi territori. Tutti sappiamo che questo straordinario strumento di coesione lo si deve alla straordinaria volontà di due italiani, Sofia Corradi e Domenico Lenarduzzi. Purtroppo sappiamo che è ancora troppo costoso. Non solo le università hanno bisogno di più Europa, ma sono soprattutto gli studenti a dover respirare Europa». Ricordando quindi che nel 2018 Trieste sarà interessata da due anniversari, i 250 anni dalla nascita di Giuseppe Tartini, inventore della “Scuola delle nazioni per violinisti”, e il centenario dell'armistizio della Grande Guerra, Fedeli sottolinea nel messaggio che «l’odierna Unione europea, che sembra avere molti detrattori, è la fonte di pace più duratura per i nostri Paesi. Nessuna spesa è mai troppa per consolidare questa pace, specie se per creare cittadini migliori».


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