Studenti e ricercatori

Sempre più Erasmus per gli universitari italiani: nel 2017/2018 quasi 41mila all'estero

di Al. Tr.

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Cresce l'interesse degli universitari italiani per Erasmus: nel 2017/2018 il numero degli studenti che viaggeranno per motivi di studio dovrebbe arrivare a quota 41mila. Chi studia oltre confine ha un'età media di 23 anni, è donna (59%) e ha tra le mete preferite Spagna, Francia, Germania e Portogallo. Lo dicono i dati diffusi nei giorni scorsi da Indire in occasione della presentazione a Palermo delle novità della call 2018 del programma Ue di mobilità.

I numeri
Per l'anno accademico 2017/2018 l'Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha attribuito i fondi per finanziare le attività di mobilità Erasmus di 32.109 studenti italiani. Tuttavia, sulla base dei numeri della partecipazione alla mobilità negli anni precedenti, si stima una crescita nel numero di universitari italiani in uscita nel 2017/18 che dovrebbe raggiungere le 41mila mobilità. Per quanto riguarda l'anno accademico appena concluso (2016/2017), il budget disponibile in Italia per finanziare attività di mobilità e progetti di cooperazione è stato di oltre 104 milioni di euro, di cui 72 milioni di euro per l'università. L'Agenzia ha impiegato il 95,6% del budget disponibile e ha utilizzato i fondi residui per finanziare le borse Erasmus di studenti e personale universitario con bisogni speciali.

La mobilità in Europa
Secondo Indire, dall'inizio del programma Erasmus (1987) fino a oggi, gli studenti universitari complessivamente coinvolti a livello europeo hanno superato i 4 milioni. L'Italia ha contribuito per il 10%, posizionandosi tra i quattro principali paesi per numero di giovani in partenza per esperienze di studio verso destinazioni europee (dopo Spagna, Germania e Francia). Una nota a parte riguarda il tirocinio, dove l'Italia ha raggiunto il terzo posto in Europa dopo Francia e Germania. Se si guarda all'accoglienza, il nostro paese è al quinto posto, poco dopo Spagna, Germania, Francia e Regno Unito, con 22.772 studenti europei ospitati nelle nostre università nel 2015-16. Nel corso dell'anno sono partiti dall'Italia 34.288 studenti, di cui 7952 per tirocinio, principalmente verso Spagna (9.903 studenti), Francia (4.319), Germania (4.036) e Regno Unito (3.082).

Mobilità extra Ue
Per il 2017/2018 sono stati finanziati 49 istituti di istruzione superiore italiani con un budget di quasi 14 milioni assegnato all'Italia dalla Commissione Ue. I fondi finanzieranno 3.386 tra studenti e docenti, (+9% rispetto al 2016), così suddivisi: 2.156 mobilità in entrata dai paesi extraeuropei tra studenti, docenti e personale accademico, provenienti principalmente dalla Tunisia (190), Albania (174), Serbia (167), Federazione Russa (135), Ucraina (129). E 1.230 mobilità in uscita, che dall'Italia hanno come destinazione paesi del resto del mondo, in primis l'Albania (143), seguita dalla Federazione Russa (108), Serbia (103), Tunisia (94), Georgia (61). Tra le università italiane che riceveranno più studenti, al primo posto c'è il Politecnico di Torino, seguito dall'università di Padova, dalla Tuscia, dall'Alma Mater di Bologna e dall'università di Torino. Rispetto alla mobilità degli studenti verso i paesi extra Ue, la classifica vede in cimal'Alma Mater di Bologna, seguita da università della Tuscia, Politecnico di Torino, atenei di Torino e di Padova.

Identikit dello studente Erasmus
Lo studente Erasmus che ha scelto l'Europa come destinazione ha un'età media di 23 anni, he diventano 25 per un tirocinante. Nel 59% dei casi è una studentessa, valore che sale al 63% quando il motivo della mobilità è uno stage in azienda. Spagna, Francia, Germania e Portogallo sono i Paesi con i quali si effettuano più scambi per studio, con una permanenza media di 6 mesi. Gli studenti privilegiano, nell'ordine, Spagna, Regno Unito, Germania e Francia per i tirocini che in media durano 3 mesi.


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