Studenti e ricercatori

L’organo degli studenti rimanda la legge di bilancio: «Investimenti non sufficienti»

di Mar.B.

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«Emerge un apprezzabile intento di correggere la direzione politica degli ultimi anni, attraverso nuovi investimenti in settori cruciali per il sistema universitario nel suo complesso, quali il reclutamento ed il diritto allo studio. Tuttavia si rileva come i suddetti investimenti risultino ancora ben lontani dal risolvere alcuni problemi strutturali del sistema universitario». Questo in sintesi il parere sulla legge di bilancio del Consiglio nazionale degli studenti universitari, l’organo istituzionale che li rappresenta, appena inviato alla ministra Valeria Fedeli e al Parlamento.

Nel lungo parere approvato a maggioranza il Cnsu cita come caso «esemplare» il capitolo relativo al diritto allo studio dove il nostro Paese vanta record tutti negativi, come la quota di idonei alla borsa che da noi oscilla tra il 9 e l’11% (contro il 40% della Francia e il 25% della Germania). Da qui il giudizio non positivo: se gli studenti considerano «con favore» l'incremento di 10 milioni del Fondo Integrativo Statale per la concessione delle borse di studio, dall’altra sottolineano che «Il timido incremento del Fis risulta essere ancora lontano dal soddisfacimento totale del fabbisogno della platea degli studenti idonei a ricevere la borsa di studio». Per questo il Cnsu chiede nel suo parere che al Fis vengano indirizzati i fondi destinati nella legge di bilancio dell’anno scorso le risorse per le “superborse” mai decollati e anche gli stanziamenti non utilizzati dal Fondo Bonus Cultura per i 18enni nel 2016. Dal Cnsu arrivano giudizi critici anche sugli aumenti di stipendio con i nuovi scatti biennali per i docenti con la «contrarietà in merito alla previsione del criterio premiale alla base della corresponsione degli scatti stessi». Mentre se si accoglie «positivamente l'intenzione di stabilizzare ricercatori nelle università ed enti di ricerca» dall’altra si «ritiene insoddisfacente la misura proposta volta ad assumere solo circa
1300 ricercatori di tipo B» negli atenei.E altri 300 ricercatori negli enti di ricerca a fronte «di 10.000 precari in attesa di stabilizzazione». Infine il Cnsu «ritiene inoltre inaccettabile l'assenza di nuove risorse volte ad incrementare il Fondo di Funzionamento Ordinario, ridotto negli ultimi 7 anni di circa il 20%»: per gli studenti serve almeno un miliardo in più «finalizzando una parte dello stesso al reclutamento» con i finanziamenti che potrebbero essere attinti rinunciando «ai Dipartimenti di Eccellenza, alle Cattedre Natta e attingendo risorse dal cosiddetto tesoretto dell’Iit».


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