Studenti e ricercatori

Anche le soft skills entrano nella formazione dei direttori generali degli atenei

di Giuseppe Colpani*, Enrico Periti** , Emma Varasio***

La legge 240/2010 di riforma del sistema universitario ha radicalmente cambiato la fisionomia delle nostre organizzazioni: valutazione delle attività di ricerca, valutazione e certificazione di tutti i percorsi didattici, valutazione del personale, risorse finanziarie ridotte e distribuite per la maggior parte sulla base di indicatori di efficacia ed efficienza, introduzione della contabilità economica e patrimoniale e una radicale revisione dei sistemi di governo e delle responsabilità conseguenti.

La necessità della formazione
Il focus è oggi più che mai sulla gestione e sui risultati della gestione, in una prospettiva totalmente nuova rispetto al passato. Di conseguenza, anche la figura del Direttore generale, ora organo di ateneo, al posto del Direttore amministrativo innova radicalmente, nella sostanza, il modo di lavorare e le competenze richieste alla figura apicale ed all'intero sistema di gestione. Il Direttore generale, e con lui i dirigenti, debbono oggi tradurre in operatività e risultati conseguenti gli obiettivi strategici chiesti dagli organi accademici su indirizzo del rettore, motivando le persone e coinvolgendo tutta la comunità universitaria, unitamente all'organizzazione e alla programmazione delle risorse. Il Convegno nazionale dei direttori generali delle amministrazioni universitarie (Codau) ha da subito investito molto in questo cambiamento, e ora, dopo attenta riflessione interna, ha deciso dare vita ad una nuova iniziativa, con l'obiettivo di diffondere nella pratica quotidiana le necessarie competenze e i comportamenti manageriali indispensabili per essere efficaci nel nuovo ruolo dentro le istituzioni universitarie. Il passaggio dalla burocrazia al management porta con sé la necessità di investire in capacità e relazioni che “facciano succedere le cose”, competenze sempre più richieste da organizzazioni di produzione del sapere quali sono le nostre università.

L’iniziativa di Codau
Il programma «Per far volare l’aereo» si propone come esperienza di “formazione-azione” dal titolo metaforico e rivolta a tutti gli attuali dirigenti e direttori generali delle università. L'iniziativa, superando il tradizionale concetto d'aula, offre un percorso di laboratorio sperimentale, animato attraverso dinamiche di “peer group pressure” guidate da un assessor esperto. Le attività, organizzate in 5 moduli di 2 giornate, potranno offrire una preziosa occasione per “allenare” e sviluppare ulteriormente le proprie “soft skills”: leadership, lavoro in team, attitudine alla soluzione dei problemi, focalizzazione sugli obiettivi e sul loro raggiungimento, coinvolgimento e motivazione delle persone. La metodologia d'aula prevede un ambiente molto coinvolgente per tutti i partecipanti, non “asettico” ma contestualizzato dentro il sistema di opportunità e vincoli delle organizzazioni universitarie. I 5 moduli che si svolgeranno a Pavia (9-10 marzo), Roma (13-14 aprile), Bologna (25-26 maggio), Venezia sede di Alenia (12-13 ottobre) e Capri (9-10 novembre) avranno a tema lo sviluppo organizzativo e la gestione del personale, le tematiche di bilancio e programmazione, lo sviluppo delle “soft skills” e un'esperienza operativa utilizzando un sofisticato simulatore di volo. Le attività si concluderanno con l'assessment individuale per tutti i partecipanti. Il programma del percorso di crescita manageriale ha avuto il patrocinio della Fondazione Crui. Lamanifestazione di interesse , accompagnata dall’invio del curriculum vitae in formato europeo e corredata da una sintetica lettera di motivazione dovranno essere inviati all'indirizzo aereo@codau.it fino al 15 dicembre 2017.

*Direttore generale Università “Tor Vergata”, Vice Presidente vicario Codau
**Direttore generale Università di Salerno, Past President Codau
*** Direttore Generale Università Pavia, componente Giunta Codau


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