Studenti e ricercatori

Per 15mila ricercatori arriva un mini-tesoretto da 3mila euro

di Marzio Bartoloni

Qualcuno ha parlato di una “mancia” viste le risorse limitate. Altri lo hanno accostato al bonus cultura riconosciuto ai 18enni. Fatto sta che in 20mila si sono comunque registrati per poter conquistare questo mini tesoretto di 3mila euro che ricercatori e professori associati potranno spendere per le spese legate alla propria attività di ricerca: dall'acquisto in un computer o un microscopio alla partecipazione a un convegno o a corsi di formazione. Il finanziamento era previsto dalla legge di bilancio dell'anno scorso e ora è scattato il conto alla rovescia per ottenere quei fondi: i ricercatori in regola con i requisiti potranno richiederlo infatti fino al prossimo 30 settembre.

Il «Fondo per le attività base di ricerca» debutta quest'anno con uno stanziamento di 45 milioni per finanziare le attività dei professori di seconda fascia e dei ricercatori, entrambi in servizio a tempo pieno. Per ognuno dei possibili beneficiari è previsto uno stanziamento di 3mila euro, per un totale di 15mila finanziamenti individuali da assegnarsi in modo da soddisfare il 75% delle domande dei ricercatori e il 25% delle domande dei professori di seconda fascia. Il bonus riguarda tutti coloro che, alla data di presentazione della domanda sono ricercatori o professori di seconda fascia presso una Università Statale, indipendentemente dal fatto che siano titolari di un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato. Sono esclusi dal finanziamento chi è collocato in aspettativa o usufruisce di altri finanziamenti (da quelli europei dell'Erc fino a quelli nazionli dei Prin o da ulteriori finanziamenti pubblici, nazionali o internazionali).

La procedura per ottenere il bonus è partita quest'estate con una pre registrazione da parte dei ricercatori nella piattaforma on line messa a punto dall'Anvur (l'Agenzia di valutazione dell'università e della ricerca) con la lista delle pubblicazioni scientifiche dal 2012 al 2016. Una lista necessaria per il calcolo dell'indicatore della produzione scientifica che ha appunto l'obiettivo di selezionare i candidati al finanziamento. In tutto saranno finanziati 15mila bonus al massimo: in pratica questi fondi arriveranno a circa il 40% della platea potenzialmente interessata. Anche se per accedere al bonus si sono registrati in 20mila. L'erogazione del finanziamento avverrà sulla base di un elenco di beneficiari che sarà pubblicata entro il 31 ottobre 2017. Subito dopo i fondi saranno assegnati all'università di riferimento del ricercatore o del professore associato che potrà attingere a questo piccolo tesoretto per le sue spese legate alla ricerca di base.


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