Studenti e ricercatori

Dopo Milano anche a Palermo studenti contro il numero chiuso

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Non si ferma le mobilitazione contro il numero chiuso nelle università. Dopo la Statale di Milano la protesta è arrivata a Palermo dove ieri l’Unione degli universitari hanno presentato un ricorso interno e si dicono pronti a rivolgersi al Tar. Nel mirino 39 corsi a numero programmato.

Il Tar del Lazio ha già emesso un provvedimento cautelare nei confronti dell'Università Statale di Milano, sospendendo tutti i provvedimenti istitutivi del numero chiuso locale in diversi corsi di studio di area umanistica proprio su ricorso dell’Udu. Ora in pista c’è una nuov ainiziativa che però non passa subito per il ricorso al Tar. Udu Palermi infatti ha deciso «di non ricorrere subito dinanzi a un giudice amministrativo, presentando ufficialmente un ricorso interno per il ritiro in autotutela dei provvedimenti istitutivi del numero chiuso in tutti i corsi di studio a numero programmato locale che non prevedono nella propria offerta formativa la presenza di laboratori ad alta specializzazione o di posti-studio per studente, che giustificherebbero la limitazione degli accessi», avverte il comunicato. Che aggiunge: «Chiediamo quindi di non palesare, tramite la pubblicazione delle graduatorie, la selezione illegittima dei più capaci e meritevoli e di permettere a tutti di immatricolarsi con riserva, ridefinendo le offerte formative. Tuttavia, in caso di diniego espresso o tacito (attraverso, per esempio, la pubblicazione delle graduatorie) del nostro ricorso, siamo pronti ad avviare dei ricorsi collettivi contro Unipa dinanzi al giudice amministrativo».


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