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Enea a caccia di ricercatori e tecnici: cinque bandi per coprire 164 posizioni

di Antonello Cherchi

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È scattato il conto alla rovescia per la partecipazione ai concorsi banditi dall’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo ecosostenibile), che deve coprire 164 posizioni. Venerdì scorso si sono aperti i termini per la presentazione delle domande, che si potranno inoltrare, in modalità telematica, fino alle ore 12 del 5 ottobre prossimo.

I posti da reclutare, come in parte anticipato dal Sole 24 Ore dell’11 settembre, sono quelli di ricercatore, tecnologo, collaboratore tecnico, funzionario e collaboratore di amministrazione.

I bandi predisposti dall’Enea sono cinque e si possono consultare sul sito dell’Agenzia (www.enea.it ) alla sezione “opportunità”. Le selezioni servono anche a sanare posizioni lavorative a tempo determinato già aperte presso l’Enea.

Le opportunità

Un primo bando è rivolto al reclutamento di 77 ricercatori, inquadrati nel terzo livello economico. Il 40% dei posti è riservato a chi ha già lavorato in Enea per almeno tre anni con un contratto a tempo determinato. Per poter partecipare alle selezioni è necessario possedere il diploma di laurea conseguito con il vecchio ordinamento o la laurea specialistica magistrale. I titoli di studio vanno, a seconda dei posti da ricoprire, dalla laurea in chimica a quella in ingegneria ambientale oppure in economia o ancora in scienze politiche o giurisprudenza. L’elenco completo dei titoli si trova negli allegati al bando.Vale anche la laurea conseguita all’estero, ma il candidato dovrà aver cura di dimostrarne l’equivalenza con quella italiana. Gli aspiranti ricercatori dovranno, inoltre, essere in possesso del dottorato di ricerca e/o vantare almeno tre anni di esperienza lavorativa svolta dopo la laurea in un settore attinente al titolo conseguito. Dovrà trattarsi di un rapporto di lavoro regolato da un contratto flessibile o subordinato o ancora parasubordinato (cococo, cocopro e assegni di ricerca). Altro requisito è la conoscenza dell’inglese e delle applicazioni informatiche più diffuse.

Anche per i 22 posti di tecnologo valgono i medesimi requisiti previsti per i ricercatori, mentre per i 34 posti di collaboratore tecnico enti di ricerca (sesto livello economico) e le 11 posizioni di collaboratore di amministrazione (settimo livello economico) il titolo di studio richiesto è il diploma, insieme a un’esperienza professionale almeno triennale svolta dopo il conseguimento del titolo di studio e attinente a quest’ultimo e alla conoscenza dell’inglese e delle applicazioni informatiche più utilizzate. Pure in questi tre bandi il 40% dei posti è riservato a chi ha lavorato almeno tre anni in Enea. Inoltre, il reclutamento delle 34 posizioni di collaboratore tecnico e delle 11 di collaboratore di amministrazione è subordinato all’espletamento delle procedure di mobilità avviate in contemporanea con i concorsi.

Anche il quinto bando, che punta all’assunzione di 20 unità, prevede l’attivazione preliminare delle procedure di mobilità. I venti posti a concorso riguardano 3 posti di ricercatore (terzo livello economico), 6 di funzionario di amministrazione (4 del quarto livello economico e 2 del terzo), 4 di collaboratore tecnico enti di ricerca (sesto livello economico) e 7 di collaboratore di amministrazione (4 del sesto livello economico e 3 del settimo). Per le posizioni di ricercatore e di funzionario di amministrazione è richiesta la laurea, per le altre il diploma. In tutti i casi si dovrà conoscere l’inglese e l’informatica e aver lavorato per almeno tre anni, nel periodo dal 30 ottobre 2008 al 30 ottobre 2013, in Enea.


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