Studenti e ricercatori

Per i corsi «executive» conta l’esperienza

di Al. Mag.

Nessun vincolo d’età, titolo di laurea e maturità professionale che varia in base al target di iscritti: da zero ai più di 10 anni, a seconda che si parli di professionisti freschi di studi universitari o executive di rango già senior. È il quadro che emerge tra i criteri di selezione nei master con formula flessibile rilevati dal Sole 24 Ore nel suo monitoraggio sulle principali business school italiane.

Iniziando dai requisiti anagrafici, è difficile trovare programmi che fissino soglie minime o massime in fase l’ingresso. Un’indicazione generale arriva comunque dall'età media dei partecipanti, orientata nella fascia dai 26 ai 30 anni per i master tradizionali e dai 30 anni in su nella formule calibrate per manager o imprenditori con un profilo già senior.

Ad esempio i partecipanti ai corsi executive della Bologna business school viaggiano su una media di 34 anni, un'età più giovane di quella rilevata tra chi opta per una formula diversa come quella degli Mba (i master of business administration, si veda il capitolo dedicato).

Quanto ai titoli in curriculum, il grado di selettività si differenzia a seconda di offerta didattica e target dei corsi. Nel caso dei master più specializzati, come l’executive master in luxury management della Bocconi o quello in circular economy energy and waste management della Luiss, si richiedono laurea e un’esperienza rodata nel settore.

Il livello di seniority si attesta in genere sui 4-5 anni, ma può alzarsi fino al doppio quando si parla di corsi ad alto tasso di selettività per profili executive: in alcuni casi sono richiesti dieci anni di lavoro alle spalle e un titolo di laurea magistrale coerente con il settore d'elezione del corso.

Se ci si sposta su obiettivi più trasversali, come la formazione nel management o nelle strategie di business, i vincoli si fanno meno rigidi. Ad esempio l’istituto veneto Cimba apre le porte del suo Ecims (executive certificate in international management and strategy) anche ai candidati «non in possesso di un titolo di laurea», privilegiando la formazione acquisita sul campo e l’interesse per l’approfondimento di tattiche manageriali in competenze come problem solving, negoziazione, strategia, creazione di nuove linee commerciali e attività di team building (consolidamento del team).

Diverso il caso dei Mooc, i corsi digitali ospitati da piattaforme interne o esterne alle scuole di management. In questo caso l’accesso è per definizione aperto (open), ma la selezione scatta in fase di chiusura del corso. Oltre al costo per ottenere il certificato, alcuni moduli fissano delle prove finali per valutare l’idoneità dei candidati e rilasciare il titolo.


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