Studenti e ricercatori

A distanza, part-time, weekend: l’avanzata delle formule flessibili

di Alberto Magnani

Iscriversi a un master, frequentare lezioni e dare esami che possono dare una spinta alla propria carriera, dalla gestione delle risorse umane al management delle aziende It. Senza perdere neppure un giorno di lavoro, o sobbarcarsi le spese di trasferte in tutta Italia o all’estero. Sono le soluzioni rese disponibili dalle formule di corsi flex, i programmi flessibili pianificati con moduli part-time, distribuiti nel fine settimana o divisi a metà tra presenza in aula e lezioni online. Magari sotto forma di Mooc, acronimo di massive open online courses: i corsi gratuiti che permettono di conseguire un titolo riconosciuto con programmi gratis e veicolati esclusivamente dal web.

Le principali business school italiane si stanno “attrezzando” per l’offerta nel settore, con una gamma di proposte che tocca sia i programmi tradizionali in management e accounting sia progetti formativi ispirati alle questioni strategiche più immediate: dalla trasformazione digitale delle imprese al controllo di impatto ambientale e sprechi, per arrivare a curricula sull’industria 4.0 o la promozione del made in Italy nel resto del mondo.

I costi? L’asticella oscilla tra minimi di 3-4mila euro a picchi di oltre 30mila euro nei casi dei master rivolti agli executive, i manager già avviati, ma le versioni part-time e blended (online) garantiscono comunque un risparmio notevole sull’esborso finale. Ad esempio nel caso dei master internazionali, rivolti ad allievi italiani e stranieri, il passaggio da full-time a part-time equivale a sconti di 2-3mila euro rispetto al costo pieno del modulo.

Alla Bocconi il lusso da Milano a Mumbai

La Sda Bocconi, la scuola di amministrazione dell’ateneo di Via Sarfatti, ha arricchito la sua offerta di corsi a tempo parziale con un programma dedicato all’industria del lusso: l’executive master in luxury management – Emilux, al via a ottobre 2017 per concludersi a dicembre 2018. Il programma è organizzato per moduli part-time che si svolgeranno a Milano con tappe tra Parigi, Mumbai e Dubai. La classe prevista raccoglierà dai 20 ai 40 partecipanti, mentre il costo totale è di 36mila euro (previste borse di studio).

Sul fronte dei corsi digitali, la business school sta ampliando la sua offerta di Mooc con programmi ospitati dalla piattaforma statunitense Coursera.com. Uno degli ultimi ad aver preso il via è quello in arts and heritage management, disponibile ogni mese con un nuovo ciclo. Tra le altre novità lanciate, sempre su Coursera, emergono dei corsi aperti in financing and investing in infrastructure, international leadership and oganizational behavior e food&Beverage management.

Il Mip punta su industria e supply chain

Sempre a Milano, anche il Mip del Politecnico offre percorsi a tempo parziale per neolaureati o profili manageriali. Da un lato c’è il master in gestione degli asset industriali e della manutenzione Megmi (costo di 16mila euro), organizzato in partnership con la School of management dell’università di Bergamo e destinato a «formare manager di manutenzione, manager di servizi tecnici e manager di asset industriali che, oltre a possedere adeguate competenze tecniche, siano in grado di gestire i processi di manutenzione e il ciclo di vita degli asset industriali in termini organizzativi e gestionali». Dall’altro c’è il programma Gemos (Global executive master in operations and supply chain): un master a tempo parziale (costo di 16.500 euro), spalmato su 12 mesi e realizzato in partnership con l'Eada business school di Barcellona. In questo caso il target è su professionisti della logistica, con l’obiettivo di «rispondere all’esigenza di approfondimento e aggiornamento dei professionisti, già operanti in contesti aziendali, che ricoprono ruoli correlati alle funzioni operations e supply chain management». L’ateneo di Piazza Leonardo è tra i primi istituti italiani a essersi dotato di una piattaforma apposita per i Mooc, chiamata Pok (www.pok.polimi.it): tra i moduli disponibili ci sono corsi in business management (come fondamenti di analisi finanziaria), architettura e sostenibilità (introduzione alla storia dell’architettura contemporanea), scienze informatiche (moduli di coding e linguaggi di programmazione), sviluppo di soft skills (come gestire il conflitto e management dei cambiamenti) e discipline scientifiche (da fisica a matematica).

Alla Luiss business familiare e industria 4.0

L’offerta della Luiss business school si allarga con un totale di cinque nuovi master con formula part-time o weekend al via tra l’autunno e i primi mesi del 2018. Tra le proposte inedite il modulo in family business management (gestione delle imprese familiari. Il costo è di 10mila euro e la formula a tempo parziale in week-end alterni), executive enterprise risk management (management del rischio di impresa; 7.500 euro), executive corporate communication (comunicazione corporate, 5mila euro), executive master in circular economy energy&waste management (master di II livello, dal costo di 10mila euro, per preparare professionisti «in grado di operare nei mercati della gestione dei prodotti a fine vita, dell’avvio a riciclo, delle materie prime seconde, del risparmio energetico,della mobilità sostenibile, nella realizzazione di progetti di simbiosi industriale»). Un caso a sé è rappresentato da management dell’Iot e dell’industry 4.0 nell’era della digital transformation, un corso che si svolgerà solo nei weekend con un costo di 4mila euro. Nel mirino ci sono professionisti, ricercatori e anche studenti interessati a «crescita manageriale nel design, implementazione e gestione di soluzioni basate su tecnologie Iot e sulla crescita dell’industria 4.0, per la generazione di valore mediante lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi». Quanto ai Mooc, è in partenza sulla piattaforma Iversity.org il corso «Managing innovation»: un programma sulla gestione dell’innovazione e della digitalizzazione delle aziende, diretto da Andrea Prencipe (docente di Economics and management of innovation, nonché prorettore vicario dell’università).

Bologna e Sole 24 Ore, focus sugli executive

La Bologna business school, la scuola di business della storica Alma Mater bolognese, riserva parte dei suoi programmi a tempo parziale a executive orientati sull’innovazione tecnologica delle aziende. Tra i master pronti a scattare tra autunno e inverno 2017 spiccano i programmi in business innovation design (rivolto ai consulenti interessati a «trasformare le opportunità legate all’innovazione in obiettivi di business», con costi dai 13.200 ai 16.200), technology&innovation (sempre al costo di 13.200-16.200 euro e improntato all’innovazione tecnologica dei processi aziendali) e digital business (sempre al costo di 13.200-16.200 euro, progetto per manager interessati alla «digital transformation in tutti i suoi processi: dalla strategia all'analisi di big data e performance, dal service design fino alla gestione dell’organizzazione»).

Fitta anche l’offerta della Business school del Sole 24 Ore, dove emergono master ad alto tasso di specializzazione in ambito giuridico, tributario e della comunicazione: tra i programmi part time al via da settembre in poi ci sono il corso in contrattualistica di impresa (sviluppato in sei weekend, costo: 2.400 euro), transfer pricing (incentrato sul trasferimento dei prezzi e svolto in cinque giornate non consecutive, costo: 1.500 euro) e lo storico master in diritto societario (costo: 2.700 euro).

Cuoa e Cimba, management internazionale

Spostandosi in Veneto, le due business school Cuoa (Altavilla Vicentina, Vicenza) e Cimba (Paderno del Grappa, Treviso) rinforzano la proposta di master “sartoriali” per neolaureati e professionisti.

Il Cuoa offre un percorso part-time per executive del suo master per brand ambassador: il costo è di 3mila euro, per un programma orientato all’internazionalizzazione con focus su «storia e identità del design italiano, design e progettazione 4.0, modelli di internazionalizzazione, analisi economico-finanziaria e tecniche di budgeting, digital marketing e brand management, il contract, l’export e un focus trasversale sulla leadership». Ancora più elastica la formula del master in Hr management, gestione delle risorse umane (12mila euro), dilazionato in tre anni part time e personalizzabile con la scelta dei moduli di proprio interesse.

Il Cimba insiste sulla combinazione di flessibilità e apertura internazionale con la nuova edizione del suo Ecims (executive certificate in international management and strategy): nove moduli con un weekend al mese, da novembre a giugno, presso il campus di Paderno del Grappa (Treviso), e una settimana intensiva in luglio presso la university of Iowa (Iowa city, Stati Uniti). Il prezzo è di 5.500 euro, anche se sono disponibili borse per tagliare della metà esatta la spesa.

Escp e Mib: dai Mooc ai mini-master

Ad accelerare sui Mooc è anche Escp Europe, business school con sei sedi in Europa (Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia) e nota per i suoi programmi di Mba ed executive Mba con possibilità di rotazione internazionale. Dall’11 settembre 2017 scatta doing business in Europe, un corso online disponibile su Coursera e rivolto a «manager che operano sui mercati del Vecchio Continente e che vogliano approfondire l’approccio strategico e imprenditoriale tipicamente europeo». Il costo delle lezioni di base è gratuito, mentre l’accesso a materiali aggiuntivi e al certificato ufficiale del programma richiede una spesa di 46 euro.

Meno digitale, ma altrettanto innovativa, la nuova offerta della business school triestina Mib: è in partenza a fine settembre, in partnership con Confindustria Friuli Venezia Giulia, un “mini-master” in intrapreneurial management of innovation: programma part-time di 21 giornate formative nell'arco di 10 mesi, ciascuno dei quali dedicato a un “colloquiuum” (un incontro) con un esperto in smart specialization strategy, la strategia di specializzazione innovativa dell’azienda (costo: 3.800 euro più Iva).


© RIPRODUZIONE RISERVATA