Studenti e ricercatori

Affitti per studenti, aumenti del 4% annuo. Record a Milano e Firenze

di Emiliano Sgambato

Aumenta il “caro-stanza” per gli studenti fuori sede. In Italia si spende il 4% in più rispetto allo scorso anno per una media, secondo una rilevazione di Immobiliare.it, di 416 euro al mese per una camera singola.
Durante la lunga crisi immobiliare, il mercato degli affitti si è mantenuto più dinamico rispetto a quello delle compravendite. E tra i segmenti che hanno sofferto meno c’è sicuramente quello delle locazioni studentesche, grazie a una domanda che si è sempre mantenuta elevata. Così ora i “prezzi” si adeguano più rapidamente rispetto a quelli del mercato residenziale, facendo aumentare la spese per le famiglie, ma anche i rendimenti per chi ha deciso di investire su una seconda casa da mettere a reddito nelle città universitarie.

Nelle 14 città più popolate da fuori sede, secondo l'ufficio studi di Immobiliare.it , i canoni risultano in aumento per il terzo anno consecutivo, con quotazioni cresciute nel periodo del +9%. A fronte dei 416 euro di una stanza singola si pagano 302 euro in media per un posto letto in una doppia (i prezzi comprendono generalmente le spese condominiali, non le utenze).

Il record è a Milano con 528 euro mensili richiesti mediamente per una singola (+4% rispetto allo scorso anno). «A crescere maggiormente, però, sono – si legge in una nota di Immobiliare.it – i costi per la locazione di un posto letto in doppia: la spesa media è di 388 euro, il 12% in più in confronto al 2016. Ma chi non si accontenta e vuole vivere nelle zone più trendy, come i Navigli o Porta Nuova, deve mettere in considerazione budget che superano i 610 euro per una stanza singola».

Rimangono stabili, rispetto all’anno scorso, i prezzi delle singole a Roma: qui servono mediamente 439 euro. Sono aumentati sensibilmente, di contro, i costi di chi vive nelle camere doppie e si trova a pagare l’11% in più rispetto al 2016, vale a dire 333 euro al mese. «Se il territorio molto ampio della Capitale consente di risparmiare rispetto a Milano, vivere nel cuore storico della città e nelle zone più vicine – continua la nota – alle facoltà universitarie fa lievitare i costi, che superano i 500 euro al mese per le singole».

Gli aumenti più elevati si registrano però a Firenze: per una singola si spendono 401 euro, mentre per un posto in doppia 284 euro, rispettivamente il 13% e 14% in più rispetto al 2016. Quarta Bologna che, a seguito di un aumento di circa l’8,5% dei costi, richiede ai suoi fuori sede una media di 355 euro al mese per una singola e 260 euro per un posto in doppia. Segue a stretto giro Torino, dove i prezzi appaiono più stabili, e in cui una camera costa mediamente 344 euro. A Siena i canoni crescono del 2% (336 euro per la singola e 245 euro a posto letto per la doppia) e del 6-10% a Venezia (rispettivamente 333 euro e 252 euro).
Superano di poco i 300 euro i costi per le singole a Napoli, Pisa e Pavia. Le due città siciliane di Palermo e Catania si confermano in assoluto le più economiche per le locazioni dei fuori sede. Se però nella prima i prezzi delle stanze sono aumentati di circa il 10%, nella seconda gli alloggi risultano più economici dell'anno scorso, con costi ribassati del 2%.

«Negli ultimi anni abbiamo osservato una costante crescita della domanda di stanze e posti letto in affitto – dichiara Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – Se un tempo era prerogativa degli universitari fuori sede, l’home sharing ha guadagnato popolarità anche fra i lavoratori, non solo come forma di risparmio ma come nuovo stile di vita giovane e alla moda. Ne è conseguito un aumento dei prezzi delle locazioni, a cui, riducendo la quota di sommerso, hanno contribuito anche misure come il canone concordato e la cedolare secca».


© RIPRODUZIONE RISERVATA