Studenti e ricercatori

Medicina, gli aspiranti specializzandi davanti al Miur: «vogliamo certezze su bando e borse»

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I giovani medici si sono riuniti ieri davanti al Miur per manifestare il proprio sdegno rispetto a quelli che definiscono «gli impegni non rispettati da parte del Miur nel rilasciare il bando di concorso per il concorso di accesso alle scuole di specializzazione in medicina del 2017».

La protesta dei camici bianchi
«Alla fine di Maggio, quando già doveva essere in uscita il bando di concorso, viene comunicato allo scadere dei tempi che questo sarebbe stato posticipato a seguito della volontà di modificare le procedure concorsuali e di voler portare avanti un nuovo processo di accreditamento delle scuole di specializzazione. Il bando è rimasto incastrato tra pareri del Consiglio di Stato, che di fatto bloccano la modifica principale proposta dal Miur, quella di una graduatoria unica nazionale, e direttori di scuole di specializzazione che si vedono chiudere alcune scuole e puntano piedi parlando di vizi formali e non ammettono carenze oggettive», affermano gli aspiranti medici dal presidio a Roma.

In tutto questo si è arrivati alla fine di agosto senza alcuna comunicazione e senza aver portato a termine l’impegno di fronte ad una categoria di giovani professionisti, con non pochi disagi soprattutto dal punto di vista lavorativo. «Non è possibile - affermano ancora gli aspiranti medici - che dopo tanta attesa non si abbia alcun tipo di certezza, sull’equità effettiva del bando così come sul numero di borse che verranno effettivamente garantite ai giovani medici per proseguire la loro formazione ed entrare nell’ambito professionale. Ad oggi quasi 2 candidati su 3 rischiano di rimanere esclusi se non verrà data una risposta certa e rapida a questo dramma!».


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