Studenti e ricercatori

Horizon premia l’energia «verde»

di Maria Adele Cerizza

Ridurre le emissioni di carbonio in Europa in tutti i settori dell’economia. Per contribuire a raggiungere questo obiettivo il programma Horizon 2020 mette a disposizione 105 milioni di euro nell’ambito del programma di lavoro «Energia sicura, pulita ed efficiente» che fa parte del pilastro «Sfide della società» di H2020.

Sono 11 gli inviti a presentare proposte aperti fino al 7 settembre prossimo e ispirato alla tabella di marcia elaborata dalla Commissione europea «verso un’economia a basse emissioni di carbonio» la quale prevede che entro il 2050 l’Ue riduca le emissioni di gas a effetto serra dell’80% rispetto ai livelli del 1990.

Le tappe per raggiungere questo risultato prevedono una riduzione delle emissioni del 40% entro il 2030 e del 60% entro il 2040; che tutti i settori diano il loro contributo - naturalmente in funzione delle rispettive potenzialità economiche e tecnologiche - e che la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio sia fattibile ed economicamente abbordabile.

Gli obiettivi

Il settore energetico presenta il maggior potenziale di riduzione delle emissioni poichè è in grado di eliminare quasi totalmente le emissioni di Co2 entro il 2050. Basti pensare cosa significherebbe la sostituzione dei combustibili fossili nei trasporti e per il riscaldamento con l’energia elettrica . Questo a patto che l’energia elettrica provenga sempre più da fonti rinnovabili, eoliche, solari, idriche e dalla biomassa o da altre fonti a basse emissioni, come quelle a combustibili fossili dotate di tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio. La tabella di marcia giunge alla conclusione secondo cui la transizione a una società a basse emissioni di carbonio è fattibile e a prezzi accessibili, ma richiede innovazione e investimenti.

Le undici call

Ed è qui che interviene il porgramma Horizon, il quale grazie agli 11 inviti a presentare proposte punta a finanziare progetti per azioni innovative (quindi finanziate al 70 % dei costi ammissibili e presentate da piccole e medie imprese in partneriato con università o centri di ricerca) che puntino a sviluppare:

tecnologie per la riduzione del costo dell’elettricità fotovoltaica;

soluzioni vicino al mercato per l’utilizzo del calore solare nei processi industriali;

azioni dimostrative per la realizzazione di una grande turbina eolica da 10 Mw;

idee per una seconda generazione di strumenti di progettazione per dispositivi di energia oceanica;

metodologie per una più semplice installazione di sistemi produzione precommerciale di biocarburanti avanzati per l’aviazione;

azioni congiunte per promuovere soluzioni innovative di energia nelle tecnologie dell’energia rinnovabile nonché iniziative di cooperazione rafforzata in reti intelligenti locali e regionali del sistema energetico europeo.

I progetti

Come noto le azioni innovative (IA) sono costituite principalmente da attività volte a produrre piani, progetti e disegni per prodotti, per processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. A tal fine le attività possono comprendere prototipazione, testing, dimostrazione, sperimentazione, validazione del prodotto su larga scala e le prime applicazioni commerciali.

Una «dimostrazione o sperimentazione» mira a convalidare la fattibilità tecnica ed economica di una tecnologia, prodotto, processo, servizio o soluzione in un ambiente operativo (o in prossimità operativa), nuovo o migliorato, industriale o altro, coinvolgendo nel caso, un prototipo o dimostratore su larga scala.

Una «replica di mercato» si propone di sostenere la prima applicazione e diffusione sul mercato di un’innovazione che è già stata dimostrata, ma non ancora applicata o distribuita nel mercato a causa di insuccessi del mercato oppure barriere alla sua adozione. Per «prima» si intende un progetto nuovo almeno in Europa o nuovo almeno per il settore dell’applicazione in questione. Spesso tali progetti comportano una validazione di prestazioni tecniche ed economiche a livello di sistema nelle condizioni operative reali fornite dal mercato.


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