Studenti e ricercatori

Undici milioni in più all’ateneo di Camerino per ripartire dopo le scosse

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Una buona notizia, semrpe in chiave sisma, interesserà gli studenti dell’ateneo di Camerino. L’università della cittadina marchigiana, danneggiata dalle scosse dell’esteta scorsa, vedrà crescere di 11 milioni il finanziamento sull’Ffo. In virtù di un’intesa raggiunta ieri con il Miur.

L’accordo ha validità quadriennale 2016-2019
L’intesa impegna il Miur ad assicurare che per il triennio 2017-2019 il peso dell'UniCAM su quota base e quota premiale Ffo non sia inferiore a quello del 2016. E ad integrare l'assegnazione dell'Ffo con uno stanziamento massimo pari a 11 milioni di euro per il 2016, a 10 milioni per il 2017, a 8 milioni per il 2018, a 6 milioni per il 2019.
Una quota dei finanziamenti sarà destinata a compensare le mancate entrate dovute alla minore contribuzione studentesca: 7 milioni dello stanziamento per il 2016 per l'anno accademico 2016/17; 7 milioni per il 2017 per l'a.a. 2017/18; 5 milioni per il 2018 per l'a.a. 2018/19; 3 milioni per il 2019 per l'a.a. 2019/20.

Gli altri interventi
Il contributo per la costruzione e locazione di nuovi edifici, il ripristino e il miglioramento della sicurezza degli edifici propri collocati al di fuori del centro storico di Camerino, parzialmente danneggiati dal sisma, per il 2016 è fissato in 3 milioni di euro e sarà rideterminato per gli anni successivi sulla base di un piano programmatico presentato dall'Ateneo fino a concorrenza massima comunque di 3 milioni di euro annui.
Sempre con riferimento all'anno 2016, viene finanziato un progetto di potenziamento della struttura tecnologica informatica per consentire agli studenti di fruire delle lezioni in diretta telematica e di mettere in sicurezza il Sistema informatico dell'Ateneo, ubicato in un edificio danneggiato dal sisma situato all'interno della “zona rossa”, per l'importo massimo pari a 1 milione di euro. Il Miur inoltre concederà, fino al 2019, il patrocinio di un numero massimo di cinque eventi annui di promozione didattica, scientifica, culturale e di innovazione.

La soddisfazione della ministra dell’Istruzione
Valeria Fedeli, che ha siglato ieri l’accordo con il rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, ha commentato così la notizia: «Quello con l'ateneo di Camerino è un impegno che il Ministero aveva preso e a cui abbiamo voluto dare rapida attuazione in una prospettiva pluriennale. È importante - ha aggiunto - ricostruire e sostenere l'università dopo i gravi danni subiti a causa del sisma. Dobbiamo essere al fianco di Camerino, del personale, delle studentesse e degli studenti: gli atenei sono centri culturali essenziali per lo sviluppo di un territorio».


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