Studenti e ricercatori

I programmi Ue Marie Curie compiono 20 anni, Cnr e Polimi vincono più progetti

di Mar.B.

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Italia quinta per numero di progetti approvati nei 20 anni del programma Marie Skłodowska-Curie con 1.321 ricercatori e 335 organizzazioni italiane finanziate. A guidare la classifica di chi ha vinto più finanziamenti ci sono il Cnr, il Politecnico di Milano e l’università di Padova, seguiti dall’ateneo di Bologna e dal Politecnico di Torino. Le Marie Skłodowska-Curie Actions sostengono i giovani, sia dottorandi che ricercatori esperti, tramite borse finalizzate alla mobilità internazionale, intersettoriale e multidisciplinare. Una vera e propria spinta all'internazionalizzazione e alla mobilità tra enti per ricercatori di tutto il mondo.

Vent’anni di programmi
Le azioni Marie Skłodowska-Curie propongono un’ampia serie di opportunità di formazione e scambio per i ricercatori, promuovendo la crescita del capitale umano di eccellenza in Europa attraverso borse di ricerca per il sostegno alla mobilità geografica, intersettoriale e interdisciplinare dei ricercatori. E si tratta di borse particolarmente difficili da ottenere: il tasso di successo dei proponenti italiani è del 12.66% rispetto alla media europea del 13.68%. Fino ad oggi, circa 98mila ricercatori hanno beneficiato del programma, tra i quali cinque premi Nobel e un premio Oscar. Dati alla mano - aggiornati a gennaio 2017 - sono complessivamente 1.321 i ricercatori italiani e 335 le organizzazioni italiane finanziate dal Programma. La principale destinazione scelta dai ricercatori italiani è il Regno Unito, seguito dalla Francia e Germania. Se l’Italia si posiziona al 5° posto dal punto di vista del numero di participations con 819 progetti approvati, il primo posto è occupato dal Regno Unito (2.111), seguito dalla Germania (1.313), Francia (953) e Spagna (932). Le istituzioni che hanno ottenuto più partecipazioni sono il Cnr (45), seguito dal Politecnico di Milano (24), università di Padova (23), Bologna Alma mater (21) e Politecnico di Torino (19).

Il Politecnico primo tra gli atenei
Con 24 progetti approvati fino al 2016 il Politecnico di Milano è la prima università italiana nei programmi europei di finanziamento alla ricerca Marie Skłodowska-Curie Actions. In più con 15 azioni approvate, di cui 5 coordinate, il Politecnico milanese raggiunge anche il primato tra le università italiane in una specifica categoria: gli Innovative training networks (Itn). Gli Itn supportano programmi di formazione alla ricerca e di dottorato per i cosiddetti Early stage researchers (Esr), ovvero giovani ricercatori di qualsiasi nazionalità nella fase iniziale della loro carriera che, attraverso una borsa di studio e ricerca, potranno iscriversi ad un corso di dottorato proposto da uno dei componenti del network formato da università, Centri di Ricerca ed enti non accademici (aziende, organizzazioni no profit…). Il Politecnico di Milano ha anche inaugurato a luglio di quest'anno un Help Desk su questo programma. Scopo dell'iniziativa è fornire supporto permanente in tutte le fasi di accesso al finanziamento: dai corsi di formazione per scrivere la domanda alla valutazione dell'idea progettuale alla revisione delle proposte, per finire con attività di supporto alla gestione del finanziamento ottenuto.


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