Studenti e ricercatori

Gli studenti più bravi scelgono ingegneria e medicina

di Marzio Bartoloni

Gli studenti con il voto più alto alla maturità sognano di diventare ingegneri o medici. Addirittura un quarto di tutti i 100 e lode e il 23% di chi ha conquistato 100 si è iscritto alla facoltà di ingegneria, mentre il 14% dei ragazzi che hanno ottenuto la lode ha deciso di seguire gli studi in medicina.

Matricole in crescita del 4%
L'ultimo identikit della matricola universitaria arriva dal focus del Miur con i numeri definitivi sulle immatricolazioni dell'anno accademico che si sta concludendo. Numeri dai quali emerge che le matricole sono cresciute di oltre il 4% (11.550 in più). Non si vedevano così tanti nuovi iscritti all'università (287.889) dal 2010. Si scopre poi che il sorpasso delle lauree scientifiche, iniziato nel 2014, si consolida sempre di più: le hanno scelte il 36,7% dei neo diplomati (erano il 34,9% nel 2012-2013) a fronte di un calo di quelle sociali scese al 33,9%, dal 35,9% di 4 anni prima (aumenta in particolare la disaffezione per giurisprudenza, cresce l'appeal per economia e statistica). Restano invece più o meno stabili le lauree dell'area sanitaria (10,4%) e di quella umanistica (19%).

Un quarto degli studenti meridionali va al Nord
Nella ricerca si legge poi che più della metà dei diplomati si iscrive a un corso di laurea subito dopo la maturità (il 55% delle studentesse contro il 44,9% degli studenti) e che l'80% degli immatricolati ha frequentato un liceo. In particolare chi proviene dal classico sceglie di più l'area giuridica (18,4%) e letteraria (14,2%); chi ha invece un diploma di liceo scientifico si orienta verso ingegneria o verso l'area economica, geo-biologica e medica. Il valore risulta poi differenziato nelle diverse aree del Paese, cambiando in base all'area geografica di provenienza dello studente, con un massimo di immatricolazioni nel Nord-Ovest (53,9%) ed un minimo nelle Isole (44,7%). C'è anche la conferma che i diplomati del Nord restano di più negli atenei sotto casa mentre uno studente su quattro del Sud preferisce invece spostarsi scegliendo una sede al Centro o al Settentrione.

Gli stranieri sono 14mila, oltre la metà diplomati in Italia
Infine gli studenti di cittadinanza non italiana rappresentano il 5% di tutte le nuove immatricolazioni: sono circa 14 mila in tutto e sono raddoppiati in 15 anni. I più numerosi sono rumeni (16%), albanesi (11%) e cinesi (8%). La loro presenza è poi alquanto differenziata nelle diverse aree geografiche del Paese: nell'anno accademico 2001/02 appare maggiormente concentrata nel Centro e meno altrove, oggi risulta massima nel Nord-Ovest (38%) e minima nelle Isole (2%). Andando più nel dettaglio e suddividendo i cittadini stranieri tra coloro che hanno acquisito il diploma in Italia e coloro che l'hanno ottenuto all'estero emerge che la quota dei primi è aumentata sempre più, passando dal 37% nell'aa 2001/02 al 58% nell'aa 2016/17. Tutti ragazzi che con la legge sullo ius soli (che assegna la cittadinanza a chi ha completato un ciclo di studi in Italia) sarebbero considerati italiani a tutti gli effetti.


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