Pianeta atenei

Con il web la ricerca dell’alloggio per i fuori sede diventa 2.0

di Serena Riselli

Il primo problema pratico che si pone per le matricole che non hanno la fortuna di abitare in un centro universitario è sicuramente quello dell’alloggio. Finita - o quasi - l’epoca delle bacheche universitarie (reali) piene di foglietti appesi ovunque con i numeri di cellulari scritti sulle linguette ritagliate a mano, e quella dello zaino in spalla e giornale immobiliare alla mano, oggi il mercato degli annunci immobiliari passa soprattutto da portali, siti web ed app. La visita della stanza diventa virtuale, il coinquilino ideale si incontra in chat. Ma come fare per destreggiarsi in questa ricerca 2.0?

Parola d’ordine: partire dal web

Oggi sono moltissimi i siti e i portali dove consultare annunci di locazione sia di tipo generico, come Immobiliare.it, Casa.it, Bakeca.it, Ebay annunci, Subito.it, sia prettamente dedicati agli studenti come easystanza.it, uniaffitti.it, affittistudenti.it. Tutti permettono di impostare dei parametri di ricerca personalizzati per fascia di prezzo, pertinenze, numero di stanze, eccetera in modo da individuare subito la soluzione più conveniente.

E se non si ha a disposizione un laptop, basta scaricare una app sul proprio telefonino: Roomi , ad esempio, permette di registrarsi selezionando le proprie peculiarità (fumatore, possessore di animale domestico, eccetera) e poi inizia la ricerca dell’appartamento e del coinquilino giusto. Simile è anche Roommates, che in aggiunta divide le mansioni di casa tra i vari studenti, che ottengono un punteggio in base al loro comportamento e possono essere votati dagli altri inquilini.

Una volta capito dove è meglio cercare, bisogna stabilire anche il quando. «È importante non aspettare l’inizio di settembre per cercare casa», spiega Carlo Giordano, Ad del portale Immobiliare.it, che ogni anno realizza un’indagine sul mercato della locazione per gli universitari. «L’ideale sarebbe muoversi all’inizio dell’estate, quando c’è maggiore scelta e non si rischia di doversi accontentare». Tanto più che oggi lo si può fare comodamente da casa propria, anche a molti chilometri di distanza. «Se prima lo studente aveva poco tempo a disposizione per visitare 4-5 alloggi e poi doveva scegliere, oggi può consultarne innumerevoli» dice Giordano. Grazie a foto e video, infatti, l’inquilino può fare dei veri e propri “tour virtuali” dell’immobile. Così le possibilità di scelta si moltiplicano, aumenta la qualità richiesta e le prerogative, ma anche il prezzo.

I dati

Secondo i dati 2016 di Immobiliare.it nelle 14 città italiane con la maggior presenza di studenti fuori sede, i prezzi medi richiesti sono aumentati del 4% per le stanze singole e del 2% per i posti letto in doppia, rispetto al 2015.

In Italia affittare una stanza costa in media 400 euro al mese e la città più cara si riconferma Milano, dove una stanza singola arriva a costare tra i 500 e i 600 euro a seconda della zona (+28% rispetto al dato nazionale), mentre per una doppia se ne spendono 345 (+2%). Seconda nella classifica è Roma, dove si spendono mediamente 440 euro al mese per una singola e 300 euro per una doppia. Segue Firenze (dove si spendono rispettivamente 355 euro per una singola e 250 per una doppia), mentre fanalino di coda sono Catania e Palermo con 200 e 180 euro al mese per una singola, confermando la regola che per risparmiare bisogna scegliere facoltà universitarie del Sud.

A far salire la domanda, e quindi i prezzi di mercato, sono anche i giovani lavoratori under 35, che fanno della coabitazione un vero e proprio stile di vita.

Consigli e preferenze

La più agognata rimane sempre la stanza singola: «Consente allo studente di avere una maggior privacy e la possibilità di ospitare amici o familiari», afferma Riccardo Lorini, Ceo e Cto di uniaffitti.it. «Chi vuol risparmiare punta a trovare un appartamento completo e si occupa della divisione del prezzo nelle varie camere. Mentre la stanza doppia è preferita da chi si sposta in coppia o da chi cerca una sistemazione per un breve periodo». E anche l’occhio vuole la sua parte: «Oggi si guarda anche alle condizioni generali dell’appartamento e all’arredamento – conclude Giordano -: pezzi low cost vanno bene, ma che siano nuovi».

Infine, qualche trucchetto per rendere la ricerca più semplice e fruttuosa arriva da Riccardo Lorini: «Guardarsi intorno quando si va ad un appuntamento per visitare una stanza», informarsi sulla presenza di negozi, supermercati, distanza dall’università, presenza di collegamenti pubblici e locali». E ancora, «occhio alle spese: l’affitto è un canone fisso, ma le bollette per luce, gas, internet, condominio, spazzatura possono fare la differenza». È bene controllare il sistema di riscaldamento dell’alloggio (se autonomo o centralizzato) e lo stato degli infissi, e infine: «Non sottovalutare la personalità dei coinquilini. È bene fare attenzione a cosa dicono durante la visita ma ancora più ai loro gesti, ai loro modi di fare e alle loro stanze».


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