Pianeta atenei

Dalle Regioni a Erasmus plus vasta la platea dei «non tassati»

di Luciano De Vico

Le borse di studio, gli assegni, i premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, costituiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, a cui il legislatore fiscale riserva un trattamento identico a quello dei redditi di lavoro dipendente. I sostituti d’imposta, quindi, sono tenuti a calcolare l’Irpef, al netto delle detrazioni spettanti, e a prelevarla sotto forma di ritenuta d’acconto, nonché a rilasciare la Certificazione unica (Cu).

Per il calcolo delle detrazioni di lavoro dipendente, che sono attribuite automaticamente dal sostituto d’imposta, si fa riferimento al numero dei giorni di frequenza del corso. Se invece la borsa di studio è erogata per il rendimento accademico, la detrazione compete per l’intero anno. Quando l’importo erogato non è elevato, la detrazione da lavoro spetta in misura fissa, nel senso che prescinde dalla durata del rapporto e dal reddito del percettore. In presenza di un reddito complessivo inferiore o uguale a 8mila euro, la detrazione ammonta a 1.380 euro per i rapporti a tempo determinato, ridotta a 690 euro per quelli a tempo indeterminato. Le detrazioni per carichi di famiglia sono attribuite dal sostituto solo se espressamente richieste.

La borsa di studio esente non concorre alla formazione del reddito complessivo pertanto, se chi la percepisce non ha ulteriori redditi superiori a 2.840,51 euro, può essere considerato fiscalmente a carico di altri soggetti.

Agevolazioni per borse di studio

Sono esenti le borse di studio corrisposte dalle Regioni a agli studenti universitari; quelle erogate dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione; per i corsi di dottorato di ricerca; per attività di ricerca post-dottorato e per il perfezionamento all’estero. Esenti anche le somme per sostenere le scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia. Secondo le Entrate, l’esenzione non spetta per le borse di studio ai medici che partecipano ai corsi di formazione specialistica in medicina generale.

Gli assegni erogati nell’ambito del programma Socrates e le somme aggiuntive corrisposte dalle università, non sono tassabili, a condizione che l’importo complessivo annuo non superi 7.746,85 euro. Usufruiscono dell’esenzione anche le borse di studio erogate a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata; le borse di studio per la mobilità internazionale a favore degli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, per l’intera durata del programma “Erasmus+”.


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