Studenti e ricercatori

L’università di Pavia cancella le tasse al 30% degli studenti

di Mar.B.

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L’università di Pavia alza la soglia della no tax area a 23mila euro di Isee e abbatte le tasse universitarie a quasi un terzo degli studenti. Questi gli effetti del nuovo modello contributivo appena varato dal Cda dell’ateneo

Al via il nuovo modello contributivo
Per la precisione con la soglia così alta della no tax area (da13mila euro a livello nazionale a 23mila) gli esoneri totali diventano pari al 30,3%, mentre il numero di studenti che avranno comunque una riduzione è pari al 38,5%.Al tempo stesso, i redditi medi e medio-elevati vedranno una riduzione dei costi per gli studi che, rispetto al corrente anno accademico, potrà superare i mille euro. Di fatto, tutti gli studenti con Isee inferiore ai 72-73.000 euro dovranno pagare tasse più basse per gli studi universitari. Previsto poi un minimo di 200 euro di contributo da pagare per chi risulterà fuori corso da oltre un anno e con Isee entro la no-tax area. Non solo: gli studenti che hanno sostenuto tutti gli esami entro il 30 aprile, ma non riescono a sostenere la sessione di laurea appena successiva, avranno la possibilità di conseguire il titolo entro il 30 settembre dello stesso anno pagando il 25% della contribuzione dovuta.

Le reazioni del rettore e degli studenti
«Chi ha detto che per studiare in un Ateneo eccellente bisogna pagare tanto? - ha sottolineato il rettore Fabio Rugge -. La nostra università ha deciso di spingere verso l’alto il
punto di incontro tra inclusione e merito. Dall’anno prossimo, quasi un terzo dei nostri studenti, in base al reddito, non pagherà più i contributi universitari. È una scelta coraggiosa e impegnativa che rende ancora più accessibile l’università. Viene poi premiato specificamente il merito. Infatti, ci sono numerose esenzioni per tutti i “meritevoli”, dal primo all’ultimo anno». Per Luigi Profeta, segretario del coordinamento per il diritto allo studio di Udu Pavia «l’università di Pavia ha capito che è necessario confrontarsi con gli studenti per poter avere una tassazione studentesca decente. Dopo anni di conflitto aperto e dopo mesi di contrattazione siamo riusciti a ottenere una contribuzione studentesca che, nella quasi totalità dei casi, sarà molto più vantaggiosa di quella degli scorsi anni. È una grande vittoria su due fronti: le tasse all'Università di Pavia iniziano a diminuire e siamo riusciti ad avviare un percorso di interlocuzione con l'amministrazione affinché nei prossimi mesi e anni si possano produrre benefici crescenti per gli studenti»


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