Pianeta atenei

Senza costi standard Università a rischio default

di Marzio Bartoloni

Atenei a rischio default senza i 7 miliardi di finanziamento previsti per quest’anno. E anche la no tax area - l’esenzione dalle tasse per gli studenti con redditi più bassi (sotto i 13mila euro di Isee) - al debutto da settembre potrebbe restare al palo. Il motivo? La bocciatura recente della Corte costituzionale del costo standard, il criterio alla base del riparto dei fondi così come del calcolo per le coperture della no tax area.

L’occasione perfetta per evitare questa grossa grana poteva essere la manovrina. Ma in extremis l’emendamento governativo che sanava il passato e il riparto di quest’anno è stato ritirato. «Siamo molto preoccupati, come facciamo a programmare le attività anche quelle ordinarie senza sapere quanti fondi abbiamo a disposizione?», si chiede il presidente della Conferenza dei rettori (Crui), Gaetano Manfredi. Che ora chiede al governo «un intervento urgente» per dare certezze al mondo universitario che a settembre testerà per la prima volta anche la no tax area per gli studenti più indigenti.

Come detto il Governo aveva lavorato a un emendamento per salvare i costi standard bocciati dalla Corte costituzionale l’11 maggio perché secondo i giudici il Miur, nel definirne il meccanismo che serve ad assegnare i finanziamenti in base ad un “prezzo giusto” (numero docenti per studenti, laboratori e spazi disponibili, ecc.) aveva fatto ricorso ad atti ministeriali invece che aprovvedimenti legislativi. Da qui la necessità urgente di un intervento in Parlamento. Il Miur aveva studiato un emendamento alla manovrina per assicurare almeno la continuità per quest’anno, confermando anche le assegnazioni per il 2014,2015 e 2016 effettuate sempre con il costo standard. Ma poi il Parlamento ha fatto retromarcia. Ora il ministro Valeria Fedeli proverà a far salire la “sanatoria” del costo standard sul prossimo veicolo normativo, come ildecreto sul Sud allo studio del Governo.Ma il suo ingresso potrebbe essere respinto perché poco coerente con la materia.


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