Studenti e ricercatori

Il manifesto Ue dei giovani in mobilità: arriva la Carta della generazione Erasmus

di Alessia Tripodi

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Avviare un dialogo tra politici, studenti e tutti gli altri partecipanti al Programma Erasmus per dare un nuovo impulso all'Europa di domani. È l'obiettivo della "Carta della Generazione Erasmus", il manifesto presentato ieri a Firenze nell'ambito delle celebrazioni del trentennale del progetto Ue organizzate dal 7 al 9 maggio dalle agenzie Erasmus, Indire,
Inapp e Ang. Il documento è stato consegnato alla ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, e agli altri intervenuti all'evento, tra i quali il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Sandro Gozi, quello al ministero del Lavoro, Luigi Bobba e l'europarlamentare Silvia Costa.

Il manifesto dei giovani in mobilità
La Carta presentata ieri raccoglie gli input per i decisori politici indicati dai giovani che hanno partecipato ad Erasmus e raccolti durante il primo "Consiglio italiano della generazione Erasmus " che si è tenuto nel febbraio scorso a Roma. I suggerimenti e le considerazioni degli studenti riguardano sei temi diversi: Erasmus global o non global, Comunità locali e mondo digitale, Europa unita, Cittadinanza europea, Erasmus for all, Mobilità tra studio e lavoro.

Fedeli: «Attuare Carta è impegno del Governo»
«È un impegno del governo leggere ed attuare quanto scritto nella carta della Generazione Erasmus» ha detto la ministra Fedeli, ringraziando «tutti quelli che hanno contribuito in trent'anni a rafforzare» il programma Ue di scambio. La ministra ha quindi sottolineato che «bisogna strutturare la possibilità di fare Erasmus anche alle scuole superiori e, altrettanto importante soprattutto per le novità che abbiamo messo in campo in Italia con le esperienze di alternanza scuola lavoro, attivare scambi professionali dentro il programma Erasmus».

Gozi: «Moltiplicare risorse per Erasmus»
«Abbiamo proposto di moltiplicare per dieci le risorse destinate dall'Europa al programma Erasmus» ha detto il sottosegretario Gozi durante l'evento. Gozi ha spiegato che «se in 30 anni sono stati 10 milioni gli studenti europei che hanno partecipato all'Erasmus, vogliamo che nei prossimi 30 anni siamo almeno 40 milioni. Pensiamo che anche questo possa essere
un contributo fondamentale per rilanciare l'identità europea». Dal sottosegretario Bobba è arrivato l'annuncio che «ci sarà l'Erasmus pro dedicato all'apprendistato, erede del programma Leonardo inserito in Erasmus plus». Mentre la parlamentare Ue Costa ha a vvertito che «le prime vittime della Brexit sono i giovani inglesi: dall'Uk ci è arrivata una petizione con 10mila firme di ragazzi che chiedono di poter continuare nei prossimi anni l'esperienza Erasmus che ora rischia seriamente di fermarsi per loro».


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