Studenti e ricercatori

Un lavoro al college: oltre 1.800 posti da Oxford al Mit

di Alberto Magnani

Harvard, Oxford, Cambridge. Punte di diamante dell’accademia, con dotazioni miliardarie e dipartimenti che sfornano la classe dirigente mondiale. Ma anche employer, datori di lavoro capaci di offrire centinaia di posizioni a profili junior e senior.

Il Sole 24 Ore ha registrato oltre 1.800 opportunità in otto atenei statunitensi e britannici, con stipendi che vanno dall’equivalente di 20-25mila euro per le funzioni amministrative a picchi sopra i 50-60mila per ruoli più vicini al management.

Iniziamo dalla Ivy League, raggruppamento delle otto università private più elitarie degli Usa: le opportunità arrivano dagli annunci pubblicati da Harvard (398), Princeton (143) e Brown (117). L’università di Harvard cerca risorse nell’area amministrativa (program coordinator e project coordinator) e nella ricerca, oltre a talenti più sbilanciati sull’It: è il caso di software engineer, back-end web developer e business systems analyst.

Princeton insiste su ruoli divisi tra il management (come il senior category manager, responsabile sviluppo e attuazione delle strategie di ricerca) e ricerca (research assistant, assistente di ricerca), con alcune funzioni proiettate negli sviluppi tecnologici: è il caso dell’image analyst, un “analista dell’immagine” che si occuperà di realizzare modelli tridimensionali e della generazione di dati per sistemi di intelligenza artificiale. La Brown University, classificata come uno «principali datori di lavoro privato del Rhode Island», ha oltre 100 posizione aperte fra Ict (systems manager e data science associate) e amministrazione finanziaria: nel mirino anche un financial analyst, responsabile di analisi sul budget di alcune strutture interne.

Sempre negli Usa, si aprono opportunità anche al Mit di Boston e nella californiana Berkeley. Il Mit, lo storico istituto di tecnologie del Massachusetts, cerca più di 320 risorse con funzioni amministrative (educational coordinator, senior program manager, project manager) o di consulenza (advisor per il talent management, la gestione delle risorse umane), oltre a ricercatori di livello: tra gli altri, un economista specializzato in sanità e con competenze in analisi Big Data e machine learning. Sull'altra costa americana, in California, Berkeley dà la caccia a oltre 300 professionisti divisi tra i settori di investimenti e elaborazione policy (investment partners, operations partner, policy partner), consulenza (compensation consultant e assistant dean of administration and finance).

Volando nel Regno Unito, le ricerche sono spartite fra il duo “Oxbridge” (312 posizioni a Cambridge, 187 a Oxford) e l’Imperial college di Londra (circa 24). Cambridge cerca soprattutto figure di ambito gestionale-amministrativo come Hr coordinator (coordinatore risorse umane), statistici, systems administrator (amministratore di sistema), senior prospect analyst (un analista esperto nelle campagne di fundraising, la raccolta fondi per l’ateneo). Oxford cerca risorse nei settori di eventi e comunicazione (communications and events manager, events and sales communication manager), accounting (payment services manager, responsabile dei debiti commerciali di università e amministrazione) e ricercatori di alto profilo come un senior health economist (economista per la divisione Health economics research centre).

L’Imperial college di Londra assume oltre 20 figure con ruoli gestionali (database manager, admission admninistrator educational developments administrator) e nelle risorse umane (senior Hr administrator).


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