Studenti e ricercatori

Rush finale per i fondi di Horizon

di Maria Adele Cerizza

Le scadenze del prossimo autunno esauriscono il budget della seconda annualità del programma di lavoro 2016-2017 di Horizon 2020. Per il 2017 erano stati stanziati 8,5 miliardi di euro per il sostegno a progetti e azioni di ricerca e innovazione.

Gli inviti aperti

Nell’ambito del pilastro «Sfide per la società» ci sono ancora a disposizione 267.150.000 euro, importo che verrà destinato a finanziare progetti nei quattro settori nei quali sono previste scadenze nel mese di settembre. Si tratta prima di tutto del partenariato pubblico-privato per le bioindustrie. L’iniziativa Bbi punta a realizzare un’economia più efficiente nell’impiego delle risorse e a basse emissioni di carbonio attraverso lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive, sostenendo innovazioni tecnologiche che consentano una conversione efficiente (dal punto di vista dei costi) e sostenibile (dal punto di vista ambientale) della biomassa in prodotti industriali .

C’è poi l’invito sulla medicina innovativa ( Imi 2) dove l’intero budget si focalizza sul problema Ebola e febbre emorragica filovirale (Ebola +) al fine di scongiurare future epidemie.

Nell’ambito del settore energia a basso C02 l’interesse si concentra sullo sviluppo di soluzioni energetiche rinnovabili innovative e in mobilità per la crescita è prevista l’organizzazione di una conferenza. Numerosi invece i premi ancora aperti la cui scadenza sfora nel 2018 e oltre.

Nel settore «Leadership industriale» sono previste scadenze solo per lo strumento per le Pmi - per il quale non è possibile indicare le risorse attualmente disponibili - una azione a sostegno dell’innovazione delle Pmi – con 500.000 euro a disposizione - e una per migliorare l’accesso delle Pmi a forme alternative di finanziamento che beneficia di 2,5 milioni. I due premi - uno in via di apertura sul monitoraggio dell’acqua e l’altro sull’aria pulita con scadenza a gennaio 2018 – beneficeranno di 5 milioni di euro.

Il programma

Horizon 2020 è il programma di finanziamento a gestione diretta della Commissione europea per la ricerca e l’innovazione, operativo dal 1 gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2020. La struttura di Horizon 2020 ruota – come noto - intorno a tre pilastri: eccellenza scientifica; leadership industriale; sfide della società. I fondi, che vengono assegnati attraverso gli inviti a presentare proposte e pubblicati nel portale dei partecipanti sono disponibili mediante due meccanismi di finanziamento che rimborsano rispettivamente il 100% (Ria) ed il 70% (Ia) dei costi eleggibili sostenuti per l’implementazione del progetto sostenuto dalla Commissione.

Le azioni di Horizon

Le azioni di ricerca e innovazione (Ria) costituite principalmente da attività per le nuove conoscenze o per la fattibilità di una nuova o migliore tecnologia, prodotto, processo, servizio o soluzione, possono includere ricerca di base o applicata, lo sviluppo e l’integrazione tecnologica, test e validazione su di un prototipo in piccola scala in un laboratorio o in ambiente simulato.

Le azioni di innovazione (Ia) costituite principalmente da attività volte a produrre piani, progetti e disegni per prodotti, per processi o servizi nuovi, modificati o migliorati, possono comprendere prototipazione, testing, dimostrazione, sperimentazione, validazione del prodotto su larga scala e prime applicazioni commerciali. Spesso tali progetti comportano una validazione di prestazioni tecniche ed economiche a livello di sistema nelle condizioni operative reali fornite dal mercato. I progetti possono includere attività di ricerca e sviluppo limitate.

A queste due metodologie si aggiungono infine le azioni di coordinamento e di supporto (Csa) che non coprono attività di ricerca ma esclusivamente le attività di coordinamento, programmi, politiche, workshops, seminari, creazione di piattaforme on-line, azioni per stimolare la partecipazione della Pmi al programma quadro. E quindi: standardizzazione; comunicazione e divulgazione dei risultati della ricerca; azioni di sensibilizzazione verso le tematiche oggetto di studio; networking azioni di coordinamento e servizi di supporto; dialoghi politici workshop strategici.


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