Pubblica e privata

Luiss: divulgare la ricerca contro le fake news

di Marzio Bartoloni

La controffensiva contro fake news e bufale antiscientifiche moltiplicate dal web è ufficialmente partita. Anche i colossi della rete sono scesi in trincea: lunedì è stata Google a promettere di rimettere mano al suo famoso algoritmo per arginare contenuti di bassa qualità, offensivi o fuorvianti, ieri Facebook ha annunciato di aver avviato un test per suggerire ai suoi iscritti articoli provenienti da fonti autorevoli e sottoposte a verifiche. E ora contro il dilagare di questo “rigurgito antiscientifico” – i vaccini sono l’ultimo caso - anche il mondo accademico ha deciso di schierarsi, come la Luiss che ha appena dato vita a un progetto ambizioso che vuole aprire “virtualmente” le porte dell’ateneo alla società, ai policy makers, al mondo dell’informazione per mettere a disposizione di tutti il suo deposito di conoscenze dando voce a docenti, studenti e top manager, con stile divulgativo, ma senza intaccare il rigore scientifico: «Cresce lo scetticismo nei confronti di verità acclarate in favore di una informazione liquida, non è il momento di chiudersi in torri d’avorio ma bisogna ritornare ad analisi serie, motivate e dimostrabili», ha spiegato ieri il vice presidente esecutivo Luiss Luigi Serra alla presentazione – nella nuova sede appena restaurata di Villa Blanc - di “Luiss open”, il primo research magazine (open.luiss.it). «La piattaforma - ha sottolineato Serra - vuole essere un aggregatore di idee e fonte di approfondimento scientifico a favore del pubblico esterno e a supporto della comunità accademica, con l'obiettivo di innescare ed alimentare il dibattito sulla modernizzazione e sullo sviluppo del sistema Paese».

«Luiss open è un progetto aperto e inclusivo - ha dichiarato il prorettore vicario Andrea Prencipe - a cui l’ateneo conferisce tutta la forza e la profondità della propria ricerca accademica e della propria produzione scientifica, in una prospettiva internazionale di scambio e condivisione di saperi diversi dell’economia, della politica europea, dell’entrepreneurship intesa non solo come scienza aziendale, ma come vera e propria attitudine». Il portale già operativo con oltre una ventina di “mini- analisi” su temi del momento – dall’immigrazione al lavoro fino al terrorismo – basati su studi e articoli scientifici di docenti dell’ateneo sarà, inoltre, uno spazio di condivisione di eventi, conferenze, attività social e rassegne stampa dedicate.

«Il research magazine nasce nel quarantesimo anno della fondazione dell’ateneo, in un luogo simbolo di una bellezza rigenerata, che ha rappresentato per la Luiss un investimento culturale e sociale, prima che economico come Villa Blanc» ha ricordato infine il direttore generale della Luiss Giovanni Lo Storto.


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