Studenti e ricercatori

L’Ue scommette sui ricercatori: 250 milioni per rilanciare la loro carriera

di Roberto Nicchi

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L’innovazione nelle tecniche di formazione ed aggiornamento è essenziale per la crescita professionale dei ricercatori. Per questo motivo l’Ue, tramite il programma quadro Horizon-2020, ha stanziato oltre 248 milioni per la call «Individual Fellowships». I fondi saranno indirizzati alla reintegrazione, se non al “restart” di carriera, di ricercatori esperti. Si punta ad un aumento di competenze trasferibili che portino da un lato a migliorare le prospettive di carriera dei ricercatori sia all’interno che al di fuori del mondo accademico, dall’altro a rafforzare il capitale umano europeo in ambito scientifico. L’apertura del bando è prevista per l’11 aprile 2017 mentre la deadline è fissata al 14 settembre 2017.

Stanziati 33,7 milioni per i “Global Fellowships”
Il bando fa riferimento alle azioni del programma Marie Skłodowska-Curie facente capo al pilastro principale «Excellent Science» di Horizon-2020. Fine ultimo dei 5 topic che verranno attivati sarà la valorizzazione del potenziale creativo ed innovativo di ricercatori esperti attraverso una formazione di alto livello e la mobilità internazionale e intersettoriale. Sarà possibile l’invio di una sola proposta per ricercatore ed è previsto un supporto economico per coprire i costi di sopravvivenza (anche familiare) e di viaggio. Il primo topic, denominato «MSCA-IF-GF Global Fellowships » e per cui sono stati stanziati quasi 34 milioni di euro, è rivolto ai ricercatori intenzionati a far esperienza oltre i confini europei. I candidati interessati a tale opportunità dovranno in prima battuta svolgere la propria attività di ricerca per un periodo di 12-24 mesi in un’organizzazione basata in un paese terzo dagli stati membri o ad essi associati. Seguiranno poi ulteriori 12 mesi di ricerca presso enti localizzati in ambito comunitario. Potranno candidarsi ricercatori esperti residenti all'interno dell'unione europea, o in paesi ad essa associati, senza alcun limite di età o di campo di studio. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata in modalità congiunta sia dal ricercatore che dall'organizzazione accademica, pubblica o privata, interessata ad ospitarlo.

«European Fellowships» 205 milioni per mobilità, reintegrazione e restart
Per tutti quei ricercatori che non vogliono valicare i confini degli Stati membri dell’Ue, o dei paesi associati, grandi opportunità arrivano dai tre topic dell’«European Fellowships». Il budget stanziato è pari a 205 milioni e servirà sia a sovvenzionare il perfezionamento interdisciplinare dei ricercatori attivi (MSCA-IF-EF-ST Standard EF ), sia per il ritorno e la reintegrazione dei ricercatori operanti in territorio extracomunitario in un posto a lungo termine in Europa (MSCA-IF-EF-RI Reintegration panel ), possibilmente nel proprio paese di origine. In quest’ultimo caso non ci sarà l’obbligo di mobilità su territorio comunitario durante lo svolgimento della propria attività di ricerca. Per quel che concerne le borse “standard”, invece, il candidato non dovrà aver risieduto o svolto la propria attività principale (lavoro, studio) nel paese dell’host prescelto per più di 12 mesi nei tre anni precedenti la deadline del bando. Particolare sostegno verrà dato a tutti quei ricercatori, di provata esperienza e competenza, intenzionati a un “restart” di carriera (MSCA-IF-EF-CAR Career Restart panel ) dopo un periodo di stasi dovuto, per esempio, a motivi familiari. In questo caso i candidati non dovranno essere stati attivi almeno nei 12 mesi precedenti la data di scadenza per l'invio della domanda di partecipazione al bando. Specifiche condizioni a parte, le iscrizioni agli “European Fellowships” sono aperte a tutti i ricercatori, residenti in Europa e non, che si spostano sul territorio comunitario. La candidatura dovrà, anche in questa occasione, essere inviata congiuntamente da ricercatore e organizzazione accademica. Non sono previsti limiti di età o ambito di studio.

Budget di 10 milioni per attività di ricerca in ambito extra-accademico
I ricercatori che intendessero applicarsi in progetti di ricerca ed innovazione in ambito non accademico potranno far riferimento ad uno specifico topic, il “MSCA-IF-EF-SE Society and Enterprise panel ”, dal budget complessivo di 10 milioni di euro. Scopo del bando la facilitazione del passaggio di carriera tra settore accademico e industriale con relativo ampliamento delle opportunità lavorative in quest'ultimo ramo professionale. Unico limite divergente dai precedenti topic, per quanto riguarda le modalità di partecipazione, consiste nell'individuazione di un organizzazione ospitante operativa al di fuori del mondo accademico. Ovvero qualsiasi industria o impresa (Pmi incluse), ente governativo, organizzazione operante nella società civile (Ong e fondazioni varie), istituzione culturale e museale, struttura ospedaliera ed organizzazione internazionale (come Onu o Oms).


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