Studenti e ricercatori

La Luiss forma i giovani che lavoreranno nell’arte e nella cultura

di Nicoletta Picchio

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Non solo cultura. Anche una formazione imprenditoriale e manageriale per i giovani che lavoreranno nell’arte e nella cultura. Un modo per far crescere nuove figure professionali, promuovere capacità imprenditoriali, favorire idee e innovazione, con una collaborazione tra istituzioni, università, territorio e impresa.

Il progetto
A questo punta “Generazione cultura” il progetto per giovani neolaureati ideato e sostenuto da il Gioco del lotto, insieme al ministero dei Beni culturali e Ales, in collaborazione con la Luiss Business School. È stato presentato ieri nella sede del Mibact: verranno selezionati con un bando pubblico cento neolaureati di età inferiore ai 27 anni. Il percorso prevede sei settimane (per circa 200 ore) di alta formazione presso la Luiss Business School (concentrata su digitalizzazione, marketing, economia e gestione delle istituzioni culturali pubbliche, laboratorio imprenditoriale). Dopodiché i ragazzi faranno uno stage retribuito di sei mesi in 25 importanti istituzioni culturali di tutta Italia. Al termine, i giovani potranno presentare le proprie idee di impresa culturale: le dieci migliori saranno sostenute dal Gioco del lotto e Luiss Business School in tutte le fasi di preparazione del business plan. In questo modo sarà possibile raggiungere un triplice obiettivo: sostenere la formazione dei giovani, promuovere nuove figure specializzate, favorire la nascita di imprese culturali innovative.

I commenti
«Questa iniziativa ha il valore di sintetizzare le due vocazioni di Lottomatica: sostenere il patrimonio artistico e culturale del paese e pensare al futuro dei nostri giovani. Mettiamo un piccolo seme che speriamo possa generare un cambiamento di approccio nella valorizzazione dei talenti e della nostra cultura» ha detto Fabio Cairoli, ad di Lottomatica Holding. L'investimento, ha aggiunto, sara' di oltre mezzo milione di euro. Cairoli ha anche ricordato che il rapporto tra Lottomatica e ministero dei Beni culturali va avanti da oltre 20 anni (in base alla legge, il Gioco del lotto deve destinare parte del ricavato alla valorizzazione dei beni artistici, cifra che ha raggiunto oltre 1,8 miliardi). Un' esperienza consolidata, quindi. Che ora prosegue con questo nuovo progetto.

«Vogliamo cercare i talenti in Italia esistono. C’ è necessità di management culturale per valorizzare l’asset più pregiato del paese. È un percorso formativo multidisciplinare e si allarga il raggio anche all'imprenditorialta», ha detto Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School. Aspetti sottolieneati anche da Giampaolo D’Andrea, capo di gabinetto del Mibac, che si è soffermato sul rapporto pubblico-privato: «ne rappresenta una realizzazione operativa e concreta. Ci auguriamo che sia un buon principio affinché questo tipo di collaborazione si irrobustica».


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